
Comitato di Quartiere n.7: Preoccupazione e perplessità per progetto SPRAR
Domenica 04 Giugno 2017 18:23 di Redazione WebOggi.it
Comitato di Quartiere n. 7: Preoccupazione e perplessità per progetto SPRAR
Il Comitato di Quartiere n. 7, i cittadini ed i residenti nell’area di via E. Moneta, esprimono forti perplessità in merito ai risultati della Manifestazione d’Interesse della Prefettura di Cosenza per la selezione/individuazione di operatori economici ed organizzazioni a cui affidare la prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi.
Al pubblico avviso ha partecipato, come si evince dagli elenchi della Prefettura una organizzazione di Montalto Uffugo che ha candidato la proposta di una struttura di ospitalità per migranti a Castrovillari.
Già dai giorni prima della scadenza dell’Avviso, il 22 maggio, i cittadini del Quartiere avevano sollecitato un intervento e dei chiarimenti da parte dell’Amministrazione Comunale e negli incontri che si sono tenuti alla presenza del Sindaco, dell’Assessore Giuseppe Russo e di diversi Consiglieri Comunali, il Sindaco ha più volte ribadito la contrarietà ad azioni di privati o di organizzazioni che non siano in linea con quanto già avviato in termini di accoglienza e integrazione dei migranti (progetto SPRAR), comunicando allo stesso Prefetto tali valutazioni.
Gli abitanti del Quartiere e dell’area dove presumibilmente sarà allocato il centro di accoglienza ribadiscono con forza ed a gran voce che:
1) i cittadini, pur avendo l’Amministrazione Comunale attivato diversi strumenti di partecipazione e consultazione civica non sono stati ascoltati in via preventiva, se non su interessamento degli stessi negli ultimi 15 giorni;
2) il quartiere non è idoneo per tale tipo di strutture di accoglienza ed in particolare l’area nord (via E. Moneta e dintorni), un quartiere periferico dove sussistono diversi interventi pubblici non completati e dove già in altre occasioni il Comitato di Quartiere ha sollecitato maggiore attenzione in termini di sicurezza e prevenzione del degrado;
3) non si condivide la modalità di gestione della manifestazione di interesse da parte della Prefettura, non si può ridurre l’accoglienza dei migranti ad una mera questione matematica di ripartizione numerica dei migranti nei diversi Comuni della Provincia, né si possono penalizzare territori che hanno avviato buone pratiche di “accoglienza ed integrazione” come per il caso di Castrovillari;
4) come ribadito dal Sindaco e dall’Assessore ai Servizi Sociali, si chiede l’applicazione della “clausola di salvaguardia” prevista dal Piano Nazionale per la ripartizione dei migranti, sostenuta e concordata con l’ANCI, come specificato nella direttiva trasmessa dal Ministero degli Interni ai Prefetti (del 11 ottobre 2016). Ovvero: i comuni aderenti alla rete SPRAR, come lo è Castrovillari, sono esenti dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza.
In più occasioni il Quartiere ed i cittadini hanno mostrato partecipazione attiva, attenzione e dialogo, ma sono seriamente preoccupati perché situazioni critiche, interessi economici, strumentalizzazioni politiche e gestioni distanti dalle reali esigenze dei territori e dei bisogni locali, possano portare a forzature che provocherebbero azioni decise anche da parte di chi vive e chi opera in questi luoghi.
Al momento è stata avviata una raccolta di firme per sollecitare maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale e della Prefettura; sarà convocata a breve una nuova assemblea/manifestazione pubblica alla presenza della stampa e delle forze politiche locali, per sostenere la voce del Quartiere e dei suoi abitanti, nonché è stato chiesto al Prefetto un incontro sulla problematica specifica dell’accoglienza migranti nella nostra città.
Il Comitato di Quartiere n.7 e gli abitanti di via E. Moneta e dintorni
Petizione Immigrati
Al signorSindacoComune di Castrovillari
E p.c.
Ill.mo SignorPrefetto Provincia di Cosenza
Piazza XI Settembre87100 Cosenza
Oggetto:PETIZIONE“PROGETTI ACCOGLIENZA MIGRANTI–MANIFESTAZIONE INTERESSEPREFETTURA COSENZA DEL10/05/2017”
I sottoscritti cittadini firmatari,iscritti nelle liste elettorali del Comune di Castrovillari
presentano
alle SS.VV. la seguente petizione affinché vengano poste in essere tutte le azioni e le misure
idonee ad impedire che l’accoglienza dei migranti venga affidata a soggetti privati e figure
giuridiche con scopo di lucro, nonché ad impedire che l’accoglienza venga realizzata in centri
collettivi situati in zone scarsamente popolate, lontane dal centro della città, non servite da alcun
servizio di trasporto pubblico e prive di importanti servizi di urbanizzazione quali
La Prefettura di Cosenza ha bandito una manifestazione d’interesse per l’individuazione di
operatori economici ai quali affidare il servizio di “prima accoglienza di cittadini stranieri
Tale procedura di individuazione di strutture allocative, da utilizzare in via temporanea,
presumibilmente per un anno, si è resa necessaria, nelle more della completa attuazione del
sistema di accoglienza diffusa previsto dal Piano Nazionale di riparto dei migranti sottoscritto tra
Anci e Ministero dell’Interno, a causa dei prevedibili nuovi arrivi di cittadini stranieri richiedenti
protezione internazionale.
Il Piano Nazionale di riparto dei migranti sottoscritto tra Anci e Ministero dell’Interno prevede
per il comune di Castrovillari, che ha già aderito al progetto SPRAR con attribuzione di 20
cittadini stranieri, l’aumento dei posti minimi obbligatori da 20 a 95, con una ulteriore capacità di
accoglienza pari, quindi, a 75 soggetti.
Tuttavia è stata prevista una clausola di salvaguardia che rende esenti i Comuni che appartengono
alla rete Sprar, o che intendano aderirvi, dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza.
Si tratta di un principio che rimette la governance in mano al sindaco, che può quindi tornare a
decidere, insieme alla sua comunità, numeri, modalità e soggetti da coinvolgere per organizzare
l’accoglienza sul suo territorio. Tale clausola di salvaguardia si applica nella misura in cui il
numero dei posti SPRAR soddisfi la quota di posti assegnata a ciascun comune dal predetto, Il
Piano Nazionale di riparto dei migranti. Il Ministero dell’Interno, con nota dell’11.10.2016,
indirizzata ai Prefetti della Repubblica, ha specificato che“i centri di accoglienza temporanei
eventualmente presenti sul territorio dei comuni aderenti alla rete SPRAR devono essere
gradualmente ridotti, ovvero ricondotti ove possibile a strutture della rete SPRAR medesima, fino
al raggiungimento della predetta quota di posti”.
E’ evidente, dunque, che la presenza di centri di accoglienza temporanei nel comune di
Castrovillari è direttamente correlata alla incapacità di accoglienza del Comune della
aumentata quota di soggetti nella rete SPRAR già attuata.
Le procedura di accoglienza predisposte dalla Prefettura su continua pressione del Ministero
dell’Interno sono dettate dalla continua emergenza che l’Italia vive a causa dei continui sbarchi di
cittadini stranieri, emergenza che nasce anche dal fatto che la disciplina del sistema di
accoglienza risulta assai disorganica e frammentaria. La mancanza di coordinamento tra le stesse
disposizioni vigenti determina gravi conseguenze a livello di implementazione del sistema nella
realtà quotidiana, ove si registrano difformità sostanziali in termini di effettività dei diritti. Risulta
difficile parlare di un “sistema' di accoglienza”, coesistendo diversi canali di accesso, che
garantiscono livelli di tutela differenziati, nonché l'esistenza di prassi difformi a livello
territoriale. Tali criticità risultano crescenti alla luce del sensibile incremento delle richieste di
protezione internazionale che negli ultimi anni sono state presentate in Italia, mettendo alla prova
la tenuta del sistema, che non ha tardato a mostrare la sua fragilità e le sue carenze, determinando
il ricorso a misure di stampo emergenziale, che purtroppo consentono di aggirare norme basilari
che riguardano la trasparenza e la legalità.
Anche la manifestazione d’interesse indetta dalla Prefettura di Cosenza mette insieme prassi di
diverse modalità di accoglienza, infatti, la ricerca di strutture disponibili è finalizzata di fatto ad
attivare Centri di Accoglienza straordinari, seppure temporanei, ai quali però vengono applicate
le norme previste per gli SPRAR, espressamente richiamate sia nel testo della manifestazione di
interesse che nella allegata convenzione, tant’è vero che ai soggetti partecipanti è richiesto di
comprovare l’esperienza in ambito SPRAR.
Tuttavia mentre l’accesso in ambito SPRAR è riservato ai soli enti pubblici, la manifestazione
d’interesse indetta dalla Prefettura di Cosenza è rivolta non solo ad Enti Pubblici, associazioni,
fondazioni, ma anche a soggetti privati e società che operano con fini di lucro. Tale ampliamento
dei soggetti ammessi a partecipare alla gestione di centri di accoglienza migranti contrasta con la
disciplina prevista per gli SPRAR, e cosa ancor più grave, può dare adito a fenomeni speculativi,
(vedasi da ultimo il caso del Cara di Isola Capo Rizzuto) poiché non sono neppure previsti
controlli specifici e puntuali con precise cadenze temporali, ma solo una mera facoltà da parte
della Prefettura di monitoraggio e verifica.
Le norme sullo SPRAR, risultano violate anche sotto il profilo delle strutture individuate per
l’accoglienza. Il Ministero dell'Interno con decreto del 10 agosto 2016, pubblicato nella G.U. del
27 agosto 2016, n. 200, ha adottato le LINEE GUIDA PER IL FUNZIONAMENTO DEL
SISTEMA DI PROTEZIONE PER I RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI, e all’art. 20 nell’indicare i
requisiti delle strutture ha stabilito, al comma 1, alla lettera e) ha stabilito che le stesse devono
essere “ubicate in centri abitati ovvero in luoghi adeguatamente serviti dal trasporto
pubblico al fine di consentire una regolare erogazione e fruizione dei servizi di accoglienza
integrata”.
E ciò perché ubicare tali strutture lontano dai centri abitati, è come costituire un mondo diverso e
avulso dal concetto di integrazione, in cui il migrante vive una situazione di spaesamento e di
distanza dalla realtà, con effetti negativi che inevitabilmente si riversano anche nella zona della
citta in cui è collocata la struttura di accoglienza, con ghettizzazione dell’ambiente e svalutazione
anche economica degli immobili adiacenti.
Con tale impostazione i centri di accoglienza collettivi rispondono nel loro insieme a una precisa
strategia – tenere i richiedenti asilo lontani dalla “popolazione autoctona”, ridurre al massimo
ogni commistione con la società d’accoglienza, impedire di fatto la tanto acclamata
“integrazione”. I migranti hanno la possibilità di uscire, ma la posizione di gran parte di questi
centri li confina di fatto al loro interno, senza possibilità di spostamento svilendo anche pratiche
di inclusione sviluppate nel tempo.
Premesso quanto sopra, e preso atto dell’elenco dei soggetti che hanno partecipato alla
manifestazione d’interesse indetta dalla Prefettura di Cosenza, pubblicato in data 31.05.2017,
rilevato che tra i partecipanti per il territorio di Castrovillari, figurano soggetti giuridici operanti
per definizione con scopo di lucro (società srl);
Rilevato che le strutture offerte da tali soggetti violano le disposizioni previste dalle linee guida
per il funzionamento del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati, la cui
applicazione è esplicitamente richiamata negli atti della procedura;
considerato che le strutture offerte sono ubicate in zone della città di Castrovillari (tra cui via E.
Moneta) scarsamente popolate, lontane dal centro della città, non sono servite da alcun servizio di
trasporto pubblico, sono prive di importanti sevizi di urbanizzazione quali l’illuminazione, la rete
fognaria comunale, e la strada è priva asfalto e marciapiedi;
i sottoscritti cittadini firmatari manifestano forte e ferma contrarietà all’affidamento del servizio
di accoglienza migranti con le modalità sopra censurate, poiché è evidente il mancato
raggiungimento del fine primario dell’integrazione.
Invitano il Sindaco della Città di Castrovillari ad adottare tutte le misure opportune e necessarie,
ivi inclusi l’assorbimento integrale della quota aggiuntiva di migranti nell’ambito dello SPRAR
attualmente in corso e il ricorso alle autorità giudiziarie competenti, stante le palesi violazioni di
legge, al fine di scongiurare che la gestione del sevizi venga affidata a soggetti svolgenti attività
finalizzata al conseguimento di utili nonché a scongiurare che l’allocazione dei migranti in zone
della Città aventi le criticità sopra evidenziate e, comunque, non rispettose delle precise
disposizioni in tema di accoglienza dettate dalle linee guida SPRAR, che nel caso in questione
devono ritenersi integralmente operanti e non solo limitatamente ai servizi da offrire ai cittadini
stranieri.
Invitano, la Prefettura di Cosenza, in persona del Prefetto pro-tempore, che legge per conoscenza,
a revocare la manifestazione d’interesse indetta in data 10.05.2017, in subordine ad escludere
dalla partecipazione alla stessa i soggetti svolgenti attività di lucro, limitando la partecipazione a
enti Pubblici, associazioni, fondazioni e organismi che per definizione non svolgono attività a fini
di lucro, in alternativa escludere dall’assegnazione i soggetti che hanno offerto strutture che non
rispettano i criteri di cui all’art. 20, comma 1, lett. e) delle linee guida per il funzionamento del
sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiatiadottate dalMinistero dell'Interno con
decreto del 10 agosto 2016, pubblicato nella G.U. del 27 agosto 2016, n. 200, poiché tali
strutture.
Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di trattamento dei dati
personali” che le informazioni fornite saranno utilizzate solo ai fini della presente petizione.
Castrovillari 31.05.2017
