
Ci vediamo #daMargherita : arrivederci al prossimo anno
Venerdì 13 Luglio 2018 14:55 di Redazione WebOggi.it
Ci vediamo #daMargherita non è una rassegna, ma un modo di intendere, vivere e amare questa città. Per quattro anni consecutivi, senza chiacchiere, interessi e alcuno scopo di lucro, abbiamo cercato di condividere le nostre emozioni in un appuntamento nato dall’entusiasmo di un gruppo di innamorati di questo territorio. E’ una pausa che fa male. Una decisione sofferta, forse doverosa, di certo obbligata. Troppe le difficoltà. L’appuntamento in quel di Villa Trieste, però, vogliamo sin da questo momento specificarlo, tornerà il prossimo anno. Nel frattempo non ci fermiamo, andiamo e andremo avanti. L’associazione #daMargherita, infatti, si struttura, si apre sempre più al territorio e prosegue le proprie attività: ufficializzando nei prossimi giorni la terza edizione della “Cena in Bianco” e lavorando su una serie di iniziative che hanno e avranno sempre lo stesso obiettivo: costruire la città della fantasia e dell’identità, rivalutare il tessuto urbano e sociale del territorio e rinsaldare quel senso di appartenenza alla nostra comunità cittadina per mezzo della riscoperta degli spazi e dei luoghi che hanno segnato la storia della nostra città e che, troppe volte, la moderna urbanizzazione, la cattiva politica e i diversi interessi terzi hanno cancellato dalla nostra quotidianità. Sono ragioni economiche e burocratiche, in primis, a non aver permesso lo svolgimento della manifestazione. I tanti che per quattro anni hanno vissuto le nostre serate possono ben capire di cosa stiamo parlando. “Ci vediamo #daMargherita” è una manifestazione complessa, lunga e dispendiosa. Service, diritti d’autore, ospiti, allestimenti, autorizzazioni ed una logistica lunga quindici giorni richiedono uno sforzo importante. In tutti questi anni, per scelta e con orgoglio, nella ricerca delle sponsorizzazioni, delle partnership, delle collaborazioni e dei patrocini abbiamo sempre e solo scelto la strada di una condivisione empatica della nostra mission, rinunciando, di fatto, al pur minimo apporto che avrebbe voluto dire obbligazioni future, grazie dovuti e personali favori. Dal cinema sotto le stelle, allo spazio dedicato ai libri e alla letteratura, passando per la musica e per le arti visive, tutto è stato possibile grazie ad enormi sacrifici personali e alla estrema, a volte troppo e chiediamo scusa, disponibilità dei nostri interlocutori. Non lo diciamo perché vogliamo ricevere un grazie o chissà cosa, anzi, ma perché proprio in questo modus operandi, nelle nostre scelte e in questa filosofia, abbiamo sempre valutato e riscontrato il valore di questa manifestazione. Mai nessuna passerella, nessun esibizionismo, solo amore, solidarietà, condivisione e testa e braccia di tanti concittadini. Tra le testa e le braccia, ci capirete, una menzione la dobbiamo a quegli amici veri pronti a rinunciare alle proprie ferie o a chissà cosa, pur di, da Milano, Roma e Bologna, tornare a casa per spostare bancali, pulire sedie e scandire il countdown dell’inizio di un film. Non una rassegna appunto, ma un modello di impegno. Il quinto anno, però, complici anche gli oneri delle direttive in materia di pubblico spettacolo e il desiderio di, pur mantenendo la stessa mission e genuinità, garantire uno standard qualitativo di livello, di migliorare anche la manifestazione, non è stato programmabile. Forse anche per la poca, nel merito, sensibilità di tutti i nostri attori territoriali? Non è il momento delle polemiche. No. In questi anni, per quanto per noi non sia un indice di riferimento, abbiamo registrato numeri importanti. Centinaia di visitatori, decine di appuntamenti, tantissimi ospiti. Ma non solo. Villa Trieste, è tornata al centro delle attenzioni e della pubblica discussione. Per le proprie “potenzialità” e, purtroppo però, anche per lo stato di degrado in cui versa. Quanto siano vergognose certe immagini lo abbiamo detto e denunciato chiedendo attenzione ed interventi. A tal proposito una parentesi, crediamo importante. Abbiamo ricevuto, incontrando chi di competenza, l’ennesima rassicurazione: a breve partiranno fondamentali lavori di manutenzione, dall’area giochi ai pubblici servizi, e l’intera Villa, compresa la zona sud, sia per la fine dei lavori che hanno interessato una zona adiacente sia per il cambio di passo, così è riferito, nella gestione del verde pubblico, sarà completamente e nuovamente fruibile. All’idea siamo un po’ eccitati. Perché? Perché il nostro grande sogno è quello di riuscire a dar vita ad una manifestazione che risieda in tutto il giardino della città. Proviamo ad immaginarlo, sarebbe bellissimo. #daMargherita è in buona compagnia. Di tutte le persone che in questi giorni ci hanno fatto sentire la propria vicinanza, di chi ci ha lasciato un messaggio in privato, di chi, come noi, oggi, ha un po’ di amaro in bocca. Grazie. #daMargherita è in compagnia dei tanti eventi che questa città, in questi ultimi anni, dal basso, ha saputo produrre. Esiste un tessuto sociale vivo, solidale e attento. Come fomentare queste energie, renderle il più produttive possibile e tradurle in esempi e ricchezza sociale è un pensiero che ci accompagna. E che, speriamo, accompagni, chi, più di noi, ha il dovere di fare. Vogliamo essere da stimolo, più di quanto e come fatto fino ad ora. Non solo le iniziative che verranno, ma incontri propositivi con chi ha la responsabilità della cosa pubblica. E’ così bello, nonostante le difficoltà, pensare a tutte le cose che questa comunità potrebbe e saprebbe offrire. Dovrebbe essere questo, per tanti, lo stimolo quotidiano. E’ il dovere sentito di uno sforzo corale e di una partecipazione viva. E’ il desiderio di un tessuto sociale più orgoglioso. E’ lo spazio delle buone pratiche. E’ un percorso. Non è una festa.
