
Chirurgo S.Anna invita il sindaco a scendere in Piazza domani
Domenica 27 Dicembre 2020 18:11 di Redazione WebOggi.it
"Caro Sindaco
Sergio Abramo
,Ho letto, con piacere, il suo post di ieri riguardo alla vicenda del S. Anna. La sua autorevole voce arriva non esattamente tempestiva, in ritardo come gli intercity tra Salerno e Reggio Calabria, ma è arrivata finalmente e questo è un risultato che, mi permetta l'orgoglio, si deve alla tenacia e all'intensità civile con cui i dipendenti e i liberi professionisti della suddetta clinica hanno fatto sentire la propria voce."
Queste le parole del Dr.Alessandro Testa, Cardiochirurgo nelle fila del S. Anna Hospital, che su Facebook rende pubblico il suo appello al primo cittadino di Catanzaro.
"Risiedo a Catanzaro da alcuni anni, non ho dato il mio voto alla sua coalizione ma lei è il sindaco eletto e nel rispetto che si deve all'istituzione da lei rappresentata e nel rispetto dovuto a lei persona che non ho il privilegio di conoscere e che quindi non giudico, le chiedo di smetterla col nascondino.
Le chiedo di smetterla con la filastrocca sulla sua presunta azione di salvataggio, delle sue intercessioni presso la ASP, del suo millantato interesse nei confronti del S. Anna Hospital che, lo affermo con determinazione, non è creatura di alcun politico, non si è mai prestato nella sua corposa rappresentanza di lavoratori a trasformarsi in fabbrica di voti.
Le chiedo invece di fare il suo mestiere di sindaco e presidente della provincia.
Le chiedo di fare ciò che avrebbe dovuto fare già da tempo e cioè stanare, tra i tanti predatori e saprofagi notturni che vi si annidano, i dirigenti degli uffici di controllo ASP che hanno colpevolmente e dolosamente lavorato per mantenere uno status quo incerto, nel quale si è andati avanti per sei anni senza la produzione di documenti ufficiali sull'accreditamento del S. Anna. Le chiedo, glielo chiedono in verità i lavoratori e dovrebbero chiederglielo i sonnolenti cittadini di Catanzaro, di domandare alla dirigente di quell'ufficio cosa l'abbia improvvisamente scossa dal torpore che le ha impedito di vigilare sulla strana vicenda dei crediti pagati due volte, alla clinica e a una Società di Recupero (come affermato dalla corte dei conti e dalla guardia di finanza) e che invece l'abbia spinta a elaborare, mentre una fin troppo civile rappresentanza della clinica chiedeva in sede ASP di essere ascoltata, un documento di condanna a morte da mettere sotto l'albero del S. Anna.
Le chiedo di far sentire la sua voce, la stessa che abbiamo udito davanti a palazzo Chigi, con il plenipotenziario della sanità Calabrese dott. Longo affinché si impegni a risolvere e disinnescare la pericolosa bomba sociale che sta per esplodere.
Le chiederei di farsi sentire col prefetto ma glielo risparmio: la prefetta ha già fatto chiaramente intendere che a lei dell'ordine pubblico catanzarese e del S. Anna in particolare importa zero.
La foto che vede allegata mostra un suo "ferro del mestiere" (la fascia tricolore n.d.r.) : gliela ho vista indossare in diverse occasioni, tra le ultime mentre accendeva il cero per l'Immacolata.
Non è un ornamento inutile, serve a distinguerla tra i tanti, a indicarla come punto di riferimento per i cittadini. Le serve ad affermare il suo ruolo di guida cittadina nelle occasioni ufficiali e ogni qualvolta scende in strada per sostenere gli abitanti del suo comune.
Ieri, signor sindaco, ha scritto che non ama i proclami ma i fatti.
Domani agisca di conseguenza, indossi quella fascia e ci raggiunga davanti alla prefettura, ci faccia sentire rappresentati, difesi, sostenuti."
