
Chiede gratuito patrocinio legale per reddito di 1.450 euro, ma ne spende 130mila in viaggi
Giovedì 11 Maggio 2017 09:21 di Redazione WebOggi.it
Aveva chiesto l’assistenza legale gratuita dello Stato, autocertificando un reddito annuo di appena 1.450 euro. Ma si trattava del reddito del padre, una pensione sociale, con cui l’uomo vive. Tuttavia, nel frattempo ha speso 130.000 euro in viaggi e ristoranti. Tanto da far scattare gli accertamenti della Guardi di Finanza di Cosenza, che hanno riscontrato un elevato tenore di vita del soggetto, che tra l’altro viaggiava spesso sia in Italia che all’estero. L’uomo è risultato titolare di ben tre società con capitale sociale complessivo pari a 170.000 euro ed un volume di affari di oltre due milioni e trecentomila euro. Da socio unico ed amministratore delle aziende, il soggetto dichiaratosi non abbiente, nel solo 2014 aveva sostenuto e si era fatto anche rimborsare, spese personali dall’azienda per oltre 130.000,00, attraverso l’utilizzo di 5 conti corrente e 5 carte di credito. Successivamente è stato coinvolto in un procedimento penale ed ha richiesto l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato, previsto per le persone con un reddito proprio e dei familiari non superiore ad 11.528 euro. L’uomo è stato per questo denunciato alla Procura della Repubblica, pertanto saranno avviate le attività di recupero delle somme indebitamente erogate. Mentre le spese personali sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate per i recuperi a tassazione.
