Catanzaro piange i suoi..

Venerdì 21 Dicembre 2018 13:00 di Adriana Guzzi

Catanzaro piange. Catanzaro, soffre. Una vita spezzata improvvisamente è inspiegabile, due sono troppe, quattro in tre giorni sono inaccettabili.
E nella nostra, una città dove ci si conosce tutti, per forza quei morti sono anche di tutti quelli che la vivono.Ognuno di noi ha perso un viso conosciuto in questi giorni,ognuno ha guardato la fine in volto in qualche modo. C'é uno strano silenzio per strada stamattina, di quelli che coprono lo scintillìo delle luci di un Natale diverso. Un silenzio che riflette, sul senso di morti assurde, che non c'è. Sembra quasi che quelle luci le guardi sapendo che in qualche casa le luci si son spente,forse per sempre. La perdita di qualcuno di caro ti svuota, la perdita di un figlio che voleva e doveva vivere ti uccide. Sopravviverem alle persone amate è una condanna. Ci sei anche tu su quella strada, in quella bara, ci sei anche tu. Solo che ti tocca continuare a vivere, a vedere il sole sorgere e la vita correre, con quella stanza  ormai vuota e il cuore  che è fermo, anche se batte.

Forse, l'unica cosa più grande della tristezza, l'unico omaggio a chi è andato via troppo presto è la gratitudine di  quel dono chiamato vita,  di quel tempo che ancora ci é concesso. Forse, seduti accanto ai nostri cari a Natale,  ci verrà di dargli un abbraccio più forte, perché abbiamo l'onore di stringerli ancora una volta. E il pensiero va a chi di quell'abbraccio, fino alla fine dei suoi giorni, ne conserverà solo il ricordo.  Catanzaro si stringe attorno ai famigliari, amici e conoscenti delle vittime di queste ore appena trascorse, la terra non vi è stata lieve e noi non vogliamo dimenticarlo troppo in fretta.
Un giorno qualcuno mi disse : "Ho letto i necrologi oggi, non ci siamo. Nè io nè tu, quindi è un buon giorno"

E'cosi, oggi è un buon giorno semplicemente perchè possiamo viverlo.Noi.

 

 

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