
Catanzaro - La nuova legge contro il caporalato, svolto il convegno all’UMG
Domenica 29 Ottobre 2017 18:00 di Redazione WebOggi.it
Un’aula piena di studenti ha seguito, con attenzione,l'incontro promosso dal Garante degli Studenti per il Diritto allo Studio,Damiano Carchedi Si è svolto ieri mattina, presso l’aula Salvatore Venuta del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche,Economiche e Sociali dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, il convegno Focus: La nuova legge contro il caporalato – Analisi del fenomeno in virtù della nuova legge”. L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti che hanno seguito, con attenzione, le relazioni legislative e giudiziarie dei rispettivi relatori.
L’incontro è stato aperto dal moderatore, Felice Caristo, il quale ha illustrato come “ le disposizioni in materia di contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo del settore agricolo, rappresenti uno dei provvedimenti legislativi più importanti di questa legislatura che volge al termine”.
Successivamente ha presentato il tavolo dei relatori , composto da Damiano Carchedi,dall’On. Nicodemo Oliverio e dal procuratore Marisa Manzini, dichiarando come “ la presenza di queste figure sia connessa da un filo conduttore cosi come diceva Giovanni Falcone in quanto le idee camminano sulle gambe degli uomini”. Ha portato i saluti ad un’aula gremita di studenti, Damiano Carchedi – Garante degli Studenti per il diritto allo Studio dell’UMG – il quale ha sottolineato l’importanza della figura della dott.ssa Marisa Manzini, donna che porta avanti il senso di giustizia sugli ideali di Falcone e Borsellino, e dell’On. Nicodemo Oliverio il quale – dichiara Carchedi – negli anni passati ha fatto diventare interrogazioni parlamentari istanze che riguardavano il diritto allo studio, principio cardine della costituzione che – soprattutto in Calabria – deve essere garantito sempre più per permettere – a chi sceglie di restare con coraggio nella propria terra – la possibilità di realizzarsi. L’on. Nicodemo Oliverio, capogruppo commissione Agricoltura, Camera dei Deputati, ha poi relazionato sull’iter legislativo che ha portato alla realizzazione di questa legge, ricordando il dramma della bracciante Paola Clemente, 49enne di San Giorgio Jonico,nel Tarantino, caduta in un campo pugliese stroncata dalla fatica mentre lavorava all’acinellatura dell’uva, per due euro all’ora.
Ha concluso i lavori la dott.ssa Marisa Manzini, Procuratore della Repubblica aggiunto di Cosenza, la quale ha sottolineato , tra i tanti aspetti del suo intervento, l’importanza del passaggio dall’essere un reato perseguibile con una norma contravvenzionale all’introduzione di una fattispecie di reato perseguibile penalmente. Inoltre ha sottolineato, nel suo intervento, la sanzionabilità del datore di lavoro e non solo dell’intermediario. In conclusione ha rimarcato l’introduzione della confisca obbligatoria del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non possa giustificare la provenienza.
Damiano Carchedi
Garante del Diritto allo Studio, Università Magna Graecia di Catanzaro
