Catanzarese con 23 bottiglie di liquore alla marijuana fatto in casa a Cremona: "E' un digestivo"

Mercoledì 24 Maggio 2017 09:00 di Redazione WebOggi.it

Beccato con 23 bottiglie di liquore alla marijuana, autoprodotte utilizzando foglie essiccate e lasciandole all'interno. E' questa la ricetta che Alfio Petralia, di 36 anni, originario di Catanzaro, ma residente a Gadesco Piave Delmona, in provincia di Cremona, ha descritto al giudice Giulia Masci, definendo la sua produzione equiparabile ad un semplice digestivo. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri domenica scorsa per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. In casa aveva 23 bottiglie di liquore a base di marijuana, noto come “fumoncello”, oltre a 380 grammi di sostanza stupefacente. Petralia, accompagnato dal suo legale di fiducia, Ugo Carminati, ha deposto per patteggiare una pena di 13 mesi e 10 giorni, patteggiamento respinto dal giudice che mom ha ritenuto sufficiente l'applicazione di reato in base all’articolo 73, comma 5, del testo unico sugli stupefacenti, che prevede una reclusione da sei mesi a quattro anni, richiedendo invece quale idonea pena il comma uno, più grave, punito con la reclusione da otto a venti anni. Il giudice quindi ha negato il patteggiamento rimettendo gli atti al presidente di sezione. L'uomo è plurigiudicato e sempre per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Intanto sono state avviate le analisi sul liquore per misurare l'effettivo valore del principio attivo, che si sospetta sia molto forte.

 

Foto da cremonaoggi.it


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