
Caso Pittelli. Il Tribunale di Vibo Valentia revoca il braccialetto elettronico a Pittelli
Lunedì 15 Novembre 2021 11:20 di Redazione WebOggi.it
di EDOARDO CORASANITI
Il Tribunale di Vibo Valentia ha revocato il braccialetto elettronico a Giancarlo Pittelli, avvocato, ex parlamentare, in carcere dal 20 ottobre scorso per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Malapigna" della Dda di Reggio Calabria.
Venerdì il Tdl della città dello stretto ha sostituito la misura del carcere con quella degli arresti domiciliari. Motivo che avrebbe dovuto costringere il carcere di Reggio Calabria a rilasciare l'avvocato. Non succede, e non succede nemmeno nei giorni seguenti: senza alcun titolo cautelare, Pittelli viene lasciato in carcere. Il motivo è uno: per Rinascita Scott l'ex parlamentare ha il braccialetto elettronico, mentre per "Malapigna" no. Al momento dell'arresto e trasporto in carcere, Pittelli aveva con sé il braccialetto. Viene "rotto" e quando venerdì viene mandato ai domiciliari l'istituto penitenziario di Reggio non lo rilascia perché non ha più il dispositivo di controllo.
Un bel guaio che costringe un indagato a subire per oltre 3 giorni la carcerazione senza nessun motivo. Su istanza degli avvocati Salvatore Staiano e Guido Contestabile, ora il Tribunale di Vibo Valentia che sta presiedendo il processo "Rinascita Scott" ha revocato il braccialetto elettronico.
