Caso Fabri Fibra a Cosenza: dopo l'indignazione social , il "Movimento NOI"chiede all’ assessore Lanzino forte dimostrazione di dissenso con dimissioni

Sabato 29 Dicembre 2018 08:44 di Redazione WebOggi.it

 

Cresce il dissenso social ( e non solo ) per la presenza dell'artista Fabri Fibra a Cosenza nella notte di San Silvestro.

Reo di portare sul palco alcuni testi che hanno infervorato gli animi di molte persone contro la violenza di genere, per le quali far esibire il cantante sarebbe un' offesa alla lotta alla violenza, specie sulle donne, in una terra in cui si sta facendo molto per contrastarla.

Le associazioni di categoria sono in rivolta sui social e reccolgono il consenso dei followers, una di loro, Movimento NOi, invia una nota alla stampa in cui chiede le dimissioni dell'Assessore Lanzino come atto di protesta che da voce al dissenso popolare: 

“La politica deve sostenere la crescita sana dei giovani e non può predicare bene e razzolare male, come pare essere normale a Cosenza. Ci riferiamo al caso sollevato dalla presenza nella notte di Capodanno del cantante Fabri Fibra, voluto dall’Amministrazione Occhiuto e i cui testi non costituiscono analisi sociale ma, alcuni di essi, veri e propri inni alla violenza che si trasformano in modelli imitati dai giovanissimi. Giustamente, i social pullulano di dissenso per questa scelta inopportuna e chiedono l’annullamento della sua presenza. Pertanto, pur rispettando le scelte di tutti gli artisti, chiediamo all’Assessore Spadafora-Lanzino di conferire autorevolezza a tale dissenso popolare, espressione di libertà, anche in virtù della sua costante lotta contro la violenza esercitata sulle donne, attraverso le sue dimissioni.

 

In quanto vittima- ella stessa – dell’immane sofferenza causata dalla violenza che venne esercitata su sua figlia, dissociandosi con una azione concreta, non solo con comunicati stampa o lettere, darebbe prova che la lotta alla violenza sulle donne non si lascia sporcare da meri interessi economici o d’immagine. Perché vivere in una realtà in cui si denuncia il problema della violenza contro le donne, ma in cui si lascia che essa si rappresenti col solo fine di farne uno spettacolo é tanto scorretto quanto cattivo esempio. In tal senso non devono esserci mezze misure. O è bianco o è nero, soprattutto quando si hanno responsabilità politiche che devono essere d’esempio.”.

La richiesta giunge dai Delegati del Movimento NOI alla Disabilità, Diritto e Giustizia, Sociale, Scuola, Famiglia e Quartieri Storici, rispettivamente Rosita Terranova, Nunzia De Rose, Maria Luisa Celani, Fedele Serpe, Vincenzo Capocasale e Francesca Cardillo.

“Sarebbe corretto – continua la nota – supportare ogni rappresentazione di ciò che comporta usare e subire violenza scegliendo con cura i contesti in cui attuarla ed utilizzando strumenti adeguati – perché no, anche musica e canzoni – con l’obiettivo di educare alla non violenza, di  informare su come essa si possa riconoscere e di prevenirne le varie forme.

 

 


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