Caso Bergamini, l’amico Simoni: «Ucciso per l’aborto di Isabella»

Mercoledì 03 Maggio 2017 18:24 di Redazione WebOggi.it

Il legale dell’ex fidanzata del calciatore deceduto nel 1989 in circostanze misteriose aveva presentato riserva di incidente probatorio, determinando così il rinvio del conferimento peritale. Ma sul caso, riaperto dal procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla, si sono nuovamente accesi i riflettori.Anche Chi l’ha Visto, questa sera, torna ad occuparsi della vicenda.Le indagini sono ripartite. La seconda inchiesta riaperta dalla Procura della Repubblica di Castrovillari con l’ipotesi di omicidio, si era  conclusa nel dicembre 2015 con l’archiviazione da parte del gip, su richiesta del pm. Oggi, tutto è stato rimesso in discussione, l’ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò ed il camionista Raffaele Pisano sono indagati, rispettivamente, per concorso in omicidio e favoreggiamento.Ma la domanda a cui bisognerà trovare risposta è semplice? Chi ha ucciso Denis? Una soluzione al cold case ha provato a fornirla un ex compagno di Bergamini, Luigi Simoni. Quattro anni insieme nel Cosenza, Simoni era il portiere di quella squadra che, sotto la guida di Bruno Giorgi sfiorò la promozione in Serie A. L’estremo difensore rossoblù si è sempre battuto perché fosse fatta giustizia e si cercasse la verità sulla sua morte.Simoni parla al Corriere.it dell’ipotesi suicidio utilizzata per mascherare quello che realmente era, un omicidio. La tesi di Simoni – supportata secondo l’ex portiere dalle prove – è legata all’aborto (avvenuto a Londra pochi mesi prima) di Isabella che avrebbe voluto punire Denis, per quella gravidanza interrotta. Una punizione, trasformatasi in tragedia, compiuta probabilmente grazie alla complicità di qualcuno ed alla copertura di persone che a distanza di 30 lunghi anni continuano a tacere.

 

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