
Casa brucia, coppia lancia il figlio di 6 anni per salvarlo: il papà è un operaio di Catanzaro
Domenica 23 Aprile 2017 07:48 di Redazione WebOggi.it
E' stata dichiarata la morte cerebrale per il bambino di sei anni e mezzo lanciato dal padre dalla finestra nel tentativo di salvarlo dalle fiamme, caduto rovinosamente da un telo che avrebbe potuto salvarlo. Lo ha fatto sapere la direzione sanitaria dell'ospedale Gaslini di Genova, dove è ricoverato. Una commissione medico legale dovrà ora monitorare le sue condizioni e dichiararne il decesso. La madre, ricoverata con lievi ferite ma in stato di choc, ha già concesso l'autorizzazione all'espianto degli organi, ma la procedura per la donazione non potrà essere concretamente avviata prima di domani mattina, sempre che non si riscontrino segni vitali. La donna ha concesso il benestare dal letto dell'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Il marito è ancora in coma all'ospedale Galliera di Genova. Le condizioni del padre, Alessio Fraietta, 49 anni, originario di Catanzaro, operaio in un ditta di saponi, sono peggiorate a causa delle ustioni riportate sul 20% del corpo: l’uomo si è attardato nella casa per salvare il figlio. Meno grave la donna, Vincenza Sansone, 49 anni, ricoverata all’ospedale di Sampierdarena con fratture al bacino e agli arti. La coppia è stata costretta a lanciare il bimbo dalla finestra sotto la quale erano accorsi dei vicini di casa. Un volo di 5 metri, poi il padre e la madre si sono gettati nel vuoto per sfuggire alle fiamme. Il bambino nella caduta, nonostante il primo urto su una coperta tesa dai soccorritori, è caduto al suolo riportando ferite gravissime.
