
Cannes: miglior attore il calabrese Marcello Fonte
Domenica 20 Maggio 2018 08:50 di Redazione WebOggi.it
"Vengo dalle grotte calabresi, da ragazzo non sapevo neppure cosa fosse un cinema". Si raccontava, così, nei giorni scorsi, Marcello Fonte, vincitore del premio come miglior attore a Cannes per 'Dogman'. Attore per caso, custode di un teatro, il Forte Apache di Roma dove sono in programmazione spettacoli di ex detenuti, si ritrova a sostituire un attore "Perché - ha raccontato - ero quello che sapeva tutte le battute avendo assistito tante volte alle prove"."Marcello - ha detto di lui nei giorni scorsi Garrone - per me incarna il volto di un'Italia che sta scomparendo, un personaggio che vuole essere amato da tutti, un uomo pieno di luci e ombre, un Buster Keaton moderno".
L’attore è nato a Melito di Porto Salvo, vicino Reggio Calabria e a soli 10 anni impara a suonare il rullante nella banda della sua città. Nel 1999, arriva a Roma dove, coinvolto dal fratello scenografo, prende parte ad uno spettacolo teatrale con la Compagnia Arconte e, da quel momento, si appassiona al mondo della recitazione. Nel 2003 compare in alcuni episodi di “Don Matteo”, “Diritto di difesa” e “Una storia qualunque” mentre al cinema sarà nel cast del film “Corpo Celeste”(2011), esordio alla regia di Alice Rohrwacher, in cui interpreta il ruolo di un cameriere.
Nel 2015, ha scritto, diretto e interpretato il film “Asino vola” mentre l’anno successivo Leonardo Di Costanzo lo ha voluto nel suo “L’Intrusa”. Nello stesso anno, lo abbiamo visto nella serie tv “La mafia uccide solo d’estate”, diretta da Luca Ribuoli e lo scorso aprile è stato nelle sale con la commedia “Io Sono Tempesta”, per la regia di Daniele Luchetti, con protagonisti Marco Giallini, Elio Germano ed Eleonora Danco.
