Camorra, catturato il superlatitante Di Lauro

Sabato 02 Marzo 2019 20:55 di Redazione WebOggi.it

"Marco Di Lauro non era armato e non ha opposto resistenza": ha detto il questore di Napoli, Antonio De Jesu, che è sceso dai suoi uffici per accogliere i suoi uomini che, insieme all'Arma dei Carabinieri, hanno condotto l'operazione. Soddisfatto anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, colonnello Ubaldo Del Monaco, che ha evidenziato che l'azione si è svolta sotto il coordinamento della Dda di Napoli guidata dal procuratore Melillo. "Siamo contenti", ha aggiunto Del Monaco. 

Queste la prime parole degli uomini che hanno collaborato alla cattura del superlatitante di camorra Marco Di Lauro. L' operazione è stata condotta in modo congiunto da Polizia e Carabinieri: lo rende noto il titolare del Viminale Matteo Salvini. 

Marco di Lauro si nascondeva in un appartamento di via Emilio Scaglione, nel quartiere di Chiaiano, periferia nord di Napoli. Alla vista delle forze dell'ordine non ha opposto resistenza.

Di Lauro, classe 1980, nella lista tra i 30 latitanti più pericolosi, era fuggitivo dal 2004: quarto figlio di Paolo di Lauro, soprannominato "Ciruzzo o' milionario", fondatore della famiglia camorristica napoletana di Secondigliano, che si era guadagnato questo soprannome a causa dei guadagni milionari e giornalieri provenienti dalla droga. A lui si deve l'aver reso Secondigliano una delle piazze di spaccio più grandi del sud Italia  con un enorme traffico internazionale di stupefacenti. 

 


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