Bruciato vivo in auto nel Reggino: arrestati moglie, amante e figlio

Lunedì 03 Febbraio 2020 08:30 di Redazione WebOggi.it

Una fine orribile, con un retroscena ancora più agghiacciante dietro la morte del 53enne Vincenzo Cordì, trovato carbonizzato nella sua auto a Roccella Jonica nel novembre scorso. Infatti, dalle indagini emerge una pesante accusa nei confronti della moglie, arrestata questa mattina insieme all'amante e al figlio del primo matrimonio. L'auto sarebbe stata data alle fiamme mentre il 53enne era ancora vivo.

I carabinieri di Reggio Calabria, dalle prime ore di questa mattina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Locri, hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Locri nei confronti dei tre.

Sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell'omicidio di Cordì, avvenuto nella Locride tra il 12 e il 13 novembre dello scorso anno. Le indagini dei carabinieri di Roccella Jonica, partite dal rinvenimento del corpo carbonizzato all'interno dell'auto, hanno consentito di far luce sul delitto e sul movente, inquadrato nell'ambito familiare.


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