
Bruciata dall'ex marito, i medici: bene il primo intervento al volto, presto potrà rivedere i figli
Giovedì 28 Marzo 2019 11:32 di Redazione WebOggi.it
“L’intervento ha avuto un esito positivo e la paziente sta bene, ha superato brillantemente la notte, è energica, attiva e reattiva”. La buona notizia arriva direttamente dal Prof. Giuseppe Giudice, Direttore U.O.C di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e Centro Grandi Ustionati del Policlinico di Bari, ha riferito sul quadro clinico di Maria Antonietta Rositani, l’infermiera 42enne di Reggio Calabria a cui il marito Ciro Russo, nelle settimane scorse, ha dato fuoco con della benzina. L’uomo si trova ristretto al carcere di Arghillá con l’accusa di tentato omicidio. “È iniziata la fase ricostruttiva- ha proseguito il prof. Giudice– e abbiamo Utilizzato una tecnica innovativa che prevede l’impiego di cellule staminali”. Ad eseguire materialmente l’intervento è stato il dottore Giulio Maggio, che ha spiegato: “La tecnica utilizzata su Maria Antonietta prevede una serie di approcci. Non possiamo sbilanciarci ma possiamo però dire che il primo step è stato eseguito. Le cellule staminali che sono autonome prese tramite liposuzione devono adesso attecchire e proliferare. Si creeranno successivamente piccole isole che confluiranno per poi creare la nuova pelle. Abbiamo utilizzato un sostituto epidermico – ha concluso – per costruire il volto in modo che possa accelerare il processo di guarigione. finalmente potrà rivedere i figli”. Sulla fase riabilitativa e sulle tempistiche di recupero i medici hanno però riferito che "i tempi sono variabili e dipenderà molto dalla paziente e da quanto le cellule staminali attecchiranno. Si deciderà giorno dopo giorno ma il prossimo intervento non avverrà prima di qualche settimana", dicono i due esperti che si ritengono molto soddisfatti al momento dell’iter delle cure.
