Bersani a Renzi: 'Fermati, prima il Paese poi il partito'

Giovedì 16 Febbraio 2017 18:16 di Redazione WebOggi.it

Matteo Renzi, dopo la riunione della direzione di lunedì, cerca una mediazione per evitare lo strappo con la minoranza all'assemblea di domenica. Intanto fa discutere la presa di posizione del ministro della Giustizia Andrea Orlado, che non ha votato l'ordine del giorno della maggioranza lunedì chiedendo non il congresso subito ma una conferenza programmatica del partito. Mentre da Pier Luigi Bersani arriva un appello al segretario: "Fermati"."Prima il paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno. Questo criterio, per me e per tanti, e spero per tutti noi, è la base stessa della politica. Se noi non teniamo ferma questa sequenza, non siamo più il Pd. Mi sono dunque rivolto e mi rivolgo a tutti quelli che hanno buon senso. Al segretario e a tutti coloro che lo hanno sostenuto dico: non date seguito alle infauste conclusioni dell'ultima direzione. Fermatevi". E' l'appello lanciato da Pier Luigi Bersani sull'Huffington Post ribadendo la sua road map. "Se consentissimo l'ordinario svolgimento delle cose - sostiene Bersani - non mancherebbe la possibilità di questa radicale e ineludibile discussione. Abbiamo una maggioranza e un governo che possono e devono operare fino al 2018, col tempo dunque di correggere le cose che non hanno funzionato. La data ordinaria e statutaria del Congresso (da giugno all'autunno) può consentire un percorso che si avvii con una discussione comune che ridefinisca il perimetro e i muri della nostra casa, i cardini essenziali della nostra proposta prima di passare alla sfida tra i candidati. Serve dunque, prima del vero e proprio confronto congressuale, una riflessione fondativa che definisca il profilo del Pd di fronte alle sfide nuove, un passaggio da costruire con un lavoro unitario. Potremmo peraltro avere alle spalle la cognizione del quadro di regole elettorali nel quale inserire la proposta politica. Questo percorso semplice, logico e utile al paese, viene inopinatamente e incomprensibilmente stravolto". Finocchiaro, bene Orlando, Pd non esiste senza sinistra - "Le suggestioni e il percorso indicato da Andrea Orlando mi sembra possano essere un punto di partenza importante per la nostra discussione". Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro (Pd) in una nota nella quale dichiara anche che "il Pd non può esistere, in un momento così complesso e difficile, senza la sinistra". Ho assistito a diverse scissioni nella mia vita politica e parlamentare - dichiara Finocchiaro - pare che nessuna di esse abbia rafforzato la sinistra. E anzi spesso ha bruciato personalità politiche di primo livello, disorientato l'elettorato, ridotto la forza della proposta politica". "Ho contribuito alla nascita del Pd e come molti altri miei compagni di strada ho creduto in un progetto che rivitalizzasse le stesse ragioni del nostro impegno politico, fosse in grado di aggiornare la nostra analisi, ci mettesse in contatto con mondi, soggetti e questioni che non appartenevano esattamente alla nostra tradizione. Così adesso - aggiunge - il Pd non può esistere, in un momento complesso e difficile, senza la sinistra".Intanto Giuliano Pisapia, in un post su Facebook, dopo l'incontro di ieri a Milano con Matteo Renzi conferma il persorso autonomo di Campo Progressista. "Campo Progressista prosegue in piena autonomia il lavoro": Giuliano Pisapia lo sottolinea in un post su Facebook senza parlare dell'incontro di ieri con Matteo Renzi a Milano (che lui non ha confermato ma che nel Pd assicurano sia avvenuto). "Nei prossimi giorni in Italia si confronteranno storie, proposte politiche, biografie che appartengono alla grande famiglia del centrosinistra - ha osservato l'ex sindaco -. Il mio auspicio è che nel confronto serio e anche aspro che si svolgerà a Rimini e a Roma tutti facciano lo sforzo di ritrovare prima i valori comuni che le ragioni di divisione e di separazione. Il #CampoProgressista che abbiamo immaginato e stiamo iniziando a progettare vuole innanzi tutto essere utile a questo". 

Ansa


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