
Banconote false dalla Puglia alla Calabria, sei arresti
Giovedì 30 Novembre 2017 14:36 di Redazione WebOggi.it
La polizia ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Taranto nei confronti di sei persone (quattro tarantine e due napoletane) accusate di associazione a delinquere dedita all'uso e alla spesa in maniera continuativa di banconote false nelle province di Taranto, Cosenza, Brindisi, Lecce e Bari. Gli indagati truffavano i commercianti utilizzando banconote false da 100 euro, ma anche da 50 e da 20. Ventuno in totale i comuni nei quali gli indagati hanno speso mediamente 8/9 banconote false da 100 euro nel giro di poche ore, presso vari piccoli esercizi (ferramenta, farmacie, enoteche, salumifici, ottiche, rosticcerie, rivendite di generi alimentari e frutta, panifici, paninoteche, profumerie) individuati prediligendo quelli privi di dispositivi di controllo delle banconote e/o di impianti di video-sorveglianza. Talvolta, neppure la presenza di dispositivi per il riconoscimento delle banconote false e l'attenzione prestata dagli esercenti hanno impedito la consumazione del reato. Ciò grazie all'abilità maturata negli anni dagli indagati, che riuscivano a vincere le perplessità dei rivenditori più cauti (persuadendoli del fatto, ad esempio, che le banconote erano rigide perché nuove). Uno di loro, già con precedenti specifici per la diffusione di banconote false, era soprannominato Mandrake. I singoli collaboratori venivano remunerati con 20 euro per ciascuna banconota da 100 euro falsa, ma anche con i prodotti acquistati.
Foto Repubblica
