
Balneari Sardegna, adottato provvedimento 30% superficie in più per spiagge sicure. In Calabria tutto tace.
Giovedì 18 Marzo 2021 16:37 di Redazione WebOggi.it
Anche quest'anno la Sardegna adotta il "provvedimento spiagge" per un'estate più sicura. E lo fa con largo anticipo sulla stagione estiva così da permettere agli operatori del settore di organizzarsi per tempo. E' di poche ore fa, infatti, la notizia dei Balneari sardi che garantiscono "un'estate più sicura con il 30% di superficie in più per gli stabilimenti".
"Anche se in vista della stagione estiva ancora non è stata adottata una delibera da parte dell'assessore Sanna, si sta predisponendo che anche per l'estate 2021 gli stabilimenti balneari possano usufruire di un 30% in più della superficie, in modo da mantenere agevolmente quelle distanze di sicurezza che consentano la totale assenza di contatti rischiosi". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Alberto Bertolotti, presidente Sindacato Italiano Balneari Sardegna.
"Generalmente - riferisce - gli stabilimenti balneari della Sardegna, non essendo su una lingua di sabbia dove si concentra mezzo mondo, già di per sé garantiscono un distanziamento consono alle necessità di non farci trovare il virus".
"Le stesse strutture sanitarie - assicura Bertolotti - sono organizzate, così come l'Ats, azienda sanitaria sarda, che ha affrontato l'emergenza nei porti e aeroporti anche con la fattiva collaborazione del personale del sistema aeroportuale della Sardegna".
Bene anzi benissimo per la Sardegna, che potrà attrezzare per tempo le proprie spiagge (anzi, lo sta già facendo) con ombrelloni e lettini distanziati, e servizi digitalizzati in rete. E' possibilie già vedere i trattori a lavoro sulle spiagge sarde, impegnati nell'opera di pulitura e ridistribuzione della spiaggia.
Mentre... in Calabria?
La Calabria è immersa totalmente nel "pasticciaccio scuole". Le spiagge sono ancora un pensiero lontano. Nonostante già tra un mese, grazie al clima mite e all'accessibilità delle nostre coste, si potrebbe già andare a mare. Toccherà forse fare la fine dello scorso anno? Quando la misura per il distanziamento in spiaggia fu adottata sì, ma a LUGLIO. Si, a luglio!
I balneari calabresi si misero all'opera di fretta e in furia, riuscendo comunque in un'ottima gestione delle spiagge in sicurezza, ma non dimentichiamo che l'ampliamento fu sostenuto economicamente totalmente dai balneari stessi, senza sussidio alcuno. Oltre al danno, la beffa insomma.
I balneari calabresi restano in attesa di un notizie circa la gestione delle splendide spiagge joniche e tirreniche. Notizie celeri, si spera.
