Automobilisti distratti, tra i giovani navigatore batte smartphone

Mercoledì 27 Settembre 2017 12:34 di Redazione WebOggi.it

Chi ha sempre dato per scontato che il cellulare rappresenti la principale fonte di distrazione alla guida, dovrà ricredersi. Ebbene, a battere il tanto adorato smartphone ci pensa il navigatore: il computer di bordo, infatti, risulta essere pericoloso per otto giovani su dieci che hanno confessato di utilizzarlo mentre l'auto è in movimento. È quanto emerge dall'indagine 'Stetoscopio - Il sentire degli assicurati italiani', promossa dalla compagnia assicurativa online Quixa e condotta dall'istituto di ricerca MPS Evolving Marketing Research.Nel dettaglio, quasi il 40% degli automobilisti ammette di utilizzare i dispositivi tecnologici presenti in auto mentre è al volante, rispetto al 23,5% che confessa di utilizzare lo smartphone senza vivavoce o auricolare. Attenzione particolare ai giovanissimi: l'84% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni ammette infatti di distrarsi per cambiare stazione radio, impostare il navigatore satellitare o usufruire delle altre funzionalità tecnologiche in dotazione, quasi come se utilizzare le dotazione dell'auto - in assenza di una normativa precisa - possa sembrare più lecito e meno rischioso rispetto all'uso dello smartphone al volante. Non solo apparecchiature tecnologiche, però. Un italiano su 3 (29%) ammette, ad esempio, di mangiare e soprattutto bere mentre è al volante mentre quasi il 23% degli automobilisti si distrae per girarsi e guardare i bambini. Poco più del 15%, infine, quando è di fretta, ammette di pettinarsi, truccarsi o aggiustarsi la cravatta alla guida, anche se sostiene di farlo in situazioni ritenute di sicurezza, come in caso di semaforo rosso.A livello geografico, la distrazione da navigatore è, infatti, più diffusa al sud (lo confessa il 45% degli automobilisti) e meno al centro (il 29%). Mangiare o bere al volante è, invece, un'abitudine maggiormente presente nel nord ovest (come ammesso dal 38%) rispetto al sud (23%). I genitori del meridione sembrano essere più avvezzi a voltarsi per controllare i bambini (29%), mentre il fenomeno è meno ricorrente nel nord est, dove solo il 18% ammette di farlo abitualmente.

Ansa


Galleria Fotografica




Notizie più lette