
Autobomba a Limbadi, in manette gli esecutori materiali dell’omicidio Vinci: 7 arresti
Lunedì 19 Ottobre 2020 08:58 di Redazione WebOggi.it
In corso dalle prime ore del mattino, nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria, l’operazione dei Carabinieri denominata “Demetra 2“, coordinata dalla Dda di Catanzaro. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del Reparto Crimini Violenti del Ros di Roma, coordinate dal pm Andrea Mancuso, avrebbero consentito di individuare le due persone che hanno fabbricato e materialmente posizionato il micidiale ordigno che ha causato la morte del biologo Matteo Vinci ed il grave ferimento del padre Francesco, il 9 aprile 2018.
Il provvedimento del gip distrettuale è stato eseguito a carico di 7 persone, indiziate, a vario titolo, oltre che dei reati di omicidio e tentato omicidio, anche di danneggiamento, porto di esplosivi, tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.
Già assicurati alla giustizia, a solo un paio di mesi dall’esplosione, i mandanti dell’efferato omicidio, appartenenti alla famiglia Mancuso.
L’attentato sarebbe maturato in un più ampio disegno estorsivo, posto in essere dai Mancuso, finalizzato all’illecita acquisizione di terreni a cui si sarebbe opposta la famiglia Vinci. La mano degli esecutori, invece, sarebbe stata armata dalla necessità di saldare un debito di droga.
