Attesa per il nuovo commissario in Calabria, Federico Maurizio D'Andrea in pole

Giovedì 19 Novembre 2020 10:00 di Redazione WebOggi.it

Dopo i tre flop dei giorni scorsi, il governo vorrebbe definire una volta per tutte entro la settimana la discussa problematica riguardante la nomina del commissario alla sanità in Calabria.

Sul tavolo ci sono parecchi nomi. Nella rosa dei possibili commissari, spicca quello di Federico Maurizio D'Andrea. Nato nel novembre di 61 anni fa a Cerchiara di Calabria, in provincia di Cosenza, D’Andrea è milanese d’adozione e vanta un curriculum di tutto rispetto: due lauree, in Giurisprudenza ed Economia, una prima trentennale carriera nella Guardia di Finanza e una seconda ancora in corso che lo vede apprezzato e inflessibile professionista al vertice di importanti società. Ma pure consulente del sindaco Giuseppe Sala, che lo ha scelto come componente della commissione per la Trasparenza del comune. Un incarico che non deve trarre in inganno: l’ex colonnello è considerato lontano da appartenenze e vicinanze politiche di qualsivoglia colore.

Negli anni ’90 è uno degli investigatori in prima linea nell’inchiesta su Mani pulite, essendo tra i detective più vicini a Francesco Saverio Borrelli.

Dopo Mani Pulite, D’Andrea va a guidare il comando provinciale di Bergamo. Poi, nel 2006, viene chiamato da Borrelli come vicecapo dell’Ufficio Indagini della Figc ai tempi di Calciopoli. Quindi si spoglia della divisa per vestire gli abiti civili del libero professionista: revisore dei conti, commercialista, avvocato. Comincia ad essere richiesto da una serie d’importanti società per quella che è la sua specialità: scandagliare i bilanci a caccia di buchi nascosti. Tra il 2007 e il 2020 è direttore Audit del Telecom Italia, presidente di Sogei, di Olivetti, di Amsa, l’azienda che a Milano si occupa della raccolta dei rifiuti. È stato a capo dell’Organismo di Vigilanza di Metropolitane Milanesi, di Banco Bpm, di Banca Aletti, della Fondazione Fiera, della multi-utility A2A, società in cui siede anche nel consiglio d’amministrazione.

Queste sue caratteristiche da più parti lo fanno ritenere come l'uomo giusto per fare da commissario in Calabria e cancellare le ultime vicende che hanno visto coinvolti progressivamente il primo commissario Saverio Cotticelli, il successivo con Giuseppe Zuccatelli, culminando infine con le dimissioni lampo di Eugenio Gaudio, l’ex rettore della Sapienza bloccato – a suo dire – da motivi familiari.


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