
Arresti in struttura medica privata, familiari dei pazienti: "Non è la clinica degli orrori"
Venerdì 14 Luglio 2017 12:21 di Redazione WebOggi.it
"Siamo rimasti esterrefatti nel vedere sui giornali e nei notiziari tv delle persone e dei professionisti trattati come delinquenti, accusati di picchiare e maltrattare pazienti affetti da Sla". E' il pensiero esposto attraverso un comunicato stampa redatto da alcuni familiari di parenti in cura alla clinica privata San Vitaliano di Catanzaro, dove due giorni fa sono scattati gli arresti per nove dipendenti tra infermieri e personale medico, accusati di maltrattamenti ad una poaziente anziana affetta da Sla.
"Noi siamo mariti, mogli, figli e genitori di persone affette da questa terribile malattia. Non siamo i familiari che vanno a fare la visita di un'ora ogni tanto ai loro cari, viviamo giorno e notte nella stanza con loro ormai da anni, dormiamo sulle sedie pur di non fargli mancare il nostro affetto e saremmo solo dei pazzi, sapendo che nella struttura ci sono persone capaci di atti violenti, a non denunciare noi l'accaduto o a non cambiare sede del ricovero. Abbiamo a che fare ogni giorno con loro e sappiamo con quanto amore trattano noi ed i nostri cari. Siamo trattati come persone di famiglia. Alle volte siamo noi ad esagerare con le pretese. Essere ammalato non vuol dire che tutto puo' essere concesso e non ci si puo' permettere di offendere e denigrare il prossimo. La solitudine negli anni della malattia e' sicuramente una cosa terribile, ma scaricare la rabbia contro il mondo intero o contro le uniche persone che ci stanno vicine e' scorretto. Etichettare le persone come mostri e far passare la struttura sanitaria come clinica degli orrori e' falso. Siamo vicini a tutte le persone implicate in questa vicenda".
