Arrestati rapinatori caveau a Catanzaro, Gratteri: "Sembra trama film, non molliamo l'osso" (VIDEO)

Venerdì 20 Aprile 2018 17:18 di Redazione WebOggi.it

"Sembra la trama di un film, un lavoro molto bello sul piano investigativo". Così il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha commentato l'operazione odierna che ha portato all'arresto dei rapinatori protagonisti del blitz compiuto nel dicembre 2016 al caveau dell'istituto di vigilanza Sicurtransport di Catanzaro. La rapina, messa in atto con metodi paramilitari e l'uso di mitra e sofisticate apparecchiature elettroniche, fruttò oltre 8 milioni di euro. I banditi sfondarono con un mezzo cingolato i muri corazzati del caveau e bloccarono le strade di accesso incendiando 11 auto. Agli arrestati viene contestata l'aggravante della metodologia mafiosa perché una parte dei proventi è stata corrisposta alle famiglie di 'ndrangheta della zona. Le indagini sono state coordinate dalla Dda di Catanzaro e condotte dallo Sco e dalle Squadre mobili di Catanzaro e Foggia. La rapina fu possibile grazie anche ad un dipendente dell'Istituto che fece da basista. Importanti per le indagini le dichiarazioni di una collaboratrice di giustizia legata ad uno degli organizzatori. Dalle indagini è emerso uno stretto collegamento tra soggetti pugliesi "specializzati nel settore" e basisti locali.

"Il Passalacqua voleva uccidere la moglie - racconta Gratteri - perchè accusata del furto di una parte del bottino. Si è rivolta alla polizia e sono state avviate le indagini e penso che i risultati di questa indagine possano scoraggiare la criminalità organizzata calabrese ad organizzare questi assalti. Non vogliamo mollare l'osso e c'è grande entusiasmo nelle forze dell'ordine. Questo è il valore aggiunto".

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