Aristide Anfosso sul legame tra inquinamento atmosferico e rischio Sclerosi Multipla

Giovedì 11 Giugno 2020 09:45 di Redazione WebOggi.it
Di seguito la riflessione del Dottor Aristide Anfosso.
"L’inquinamento atmosferico oltre che per i rapporti con il Coronavirus è chiamato in causa anche per la Sclerosi Multipla. Lo studio, presentato al congresso virtuale dell’European Academy of Neurology, è firmato da Roberto Bergamaschi e colleghi della Fondazione Mondino IRCCS di Pavia, che hanno indagato l’associazione tra inquinamento atmosferico e prevalenza di Sclerosi Multipla nella provincia di Pavia, un’area con una popolazione di oltre 547mila residenti.
L’analisi ha incluso 927 pazienti con sclerosi multipla (66% donne). I ricercatori hanno utilizzato l’European Monitoring and Evaluation Programme che ha registrato le concentrazioni di polveri sottili, soprattutto il particolato fine PM2,5, in 188 comuni della provincia tra il 2010 e il 2017.
I ricercatori hanno scoperto che la prevalenza della Sclerosi Multipla nella provincia di Pavia è decuplicata negli ultimi cinquant’anni, passando da 16 casi per 100mila abitanti nel 1974 a 169,4 casi su 100mila abitanti. Il rischio di SM è risultato significativamente più alto nelle persone che vivono nelle aree a più alta concentrazione di PM2,5, dove parametri nella stagione invernale superano i limiti stabiliti dalla normativa europea (25 µg/m³). Complessivamente gli abitanti delle aree urbane hanno un rischio del 29% più alto rispetto agli abitanti delle aree rurali. È noto che le malattie immunitarie come la SM sono associate a molteplici fattori, sia genetici che ambientali. Alcuni fattori ambientali, come i livelli di vitamina D e il fumo, sono stati ampiamente studiati, ma pochi studi si sono concentrati sugli inquinanti atmosferici. Si ritiene che l’inquinamento atmosferico interagisca attraverso diversi meccanismi nello sviluppo della SM. Nelle aree a rischio più elevato, si stanno attualmente conducendo studi analitici specifici per esaminare molteplici fattori ambientali probabilmente correlati alla distribuzione eterogenea del rischio di SM.
Il numero di persone che vivono con la SM nel mondo sta crescendo, con oltre 700.000 malati in tutta Europa. La stragrande maggioranza (85%) dei pazienti presenta SM remittente recidivante, caratterizzata da episodi imprevedibili e auto-limitanti del sistema nervoso centrale. La SM può essere diagnosticata a qualsiasi età, più spesso tra i 20 ei 40 anni ed è più frequente nelle donne. I sintomi più frequenti comprendono affaticamento, difficoltà di deambulazione, intorpidimento, dolore e spasmi muscolari".

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