
Appalti Calabria, Adamo denuncia al Csm il procuratore Gratteri
Martedì 04 Giugno 2019 09:30 di Redazione WebOggi.it
L’ex vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Nicola Adamo, indagato dalla Procura di Catanzaro in due inchieste (Passepartout e Lande desolate) su presunte irregolarità nella gestione di alcuni appalti, ha presentato un esposto nei confronti del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, esposto indirizzato al presidente del Csm e ai procuratori generali presso la Corte di Cassazione e la Corte d’appello del capoluogo calabrese. Lo ha reso noto, con un comunicato, lo stesso Adamo. “L’informazione pubblica che i magistrati inquirenti svolgono sulle attività di indagine – scrive Adamo – deve sempre rispettare il principio di presunzione di non colpevolezza e la dignità dei soggetti coinvolti, ormai patrimonio condiviso, anche in ambito europeo.
Le recenti modalità di comunicazione che hanno caratterizzato la ‘presentazione’ dei procedimenti denominati ‘Lande desolate’ e ‘Passepartout’ mi hanno indotto a formalizzare un esposto nei confronti del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, indirizzato al presidente del Consiglio superiore della magistratura, al procuratore generale presso la Corte di Cassazione e al procuratore generale presso la competente Corte di Appello. Questa mia doverosa iniziativa – prosegue l’ex vicepresidente della Regione – non ha nulla a che vedere con il merito della vicenda rispetto al quale, come sempre, non mi sottrarrò all’accertamento dei fatti per difendere la mia totale innocenza.
Con i miei legali, Ugo Celestino e Fabio Viglione, mi difenderò nel processo e non dal processo, nel pieno rispetto delle regole e con la fiducia che ciascun cittadino deve nutrire nel lavoro dell’autorità giudiziaria”. Adamo quindi conclude: “L’esposto ho inteso inoltrarlo, dunque, al solo fine di tutelare i diritti e la dignità dell’indagato nel tentativo di contrastare gogne mediatiche conseguenti a suggestioni colpevoliste magari fondate su pregiudizi accusatori”.
