
Antibatterici naturali: cosa e quali sono
Venerdì 28 Maggio 2021 19:32 di Redazione WebOggi.it
L’uso delle piante naturali nel campo medico ha origini antichissime. Ancora oggi, come possiamo vedere da esempi come i prodotti tea tree della linea Ricette del Dott. Pignacca, è possibile trattare diversi disturbi attraverso l’utilizzo di prodotti naturali. In questo caso, viene sfruttato il Tea Tree Oil, o Olio di Melaleuca, un olio essenziale dalle grandi proprietà antibatteriche e cicatrizzanti, ma anche con proprietà antimicotiche e antiodoranti. Utile, dunque, per combattere diversi disturbi: dalle infiammazioni cutanee, come l’acne ed i brufoli, ai disturbi del cavo orale e nasale.
Altro esempio di grande alleato nelle cure a base di elementi naturali è l’aglio. Questo è considerato come uno dei rimedi naturali più efficaci per combattere i batteri. Le sue proprietà curative sono note sin dai secoli passati, con spiccate proprietà antivirali e antibatteriche. È ricco di antiossidanti in grado di contribuire alla distruzione dei radicali liberi responsabili del deterioramento dell’organismo, la cui azione può condurre nel corso del tempo a patologie cardiache e cancro. L’aglio contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna, a combattere le infezioni della pelle e a proteggere il cuore.
Stesso discorso per l’olio di origano, noto per la sua capacità di uccidere i batteri, nonché controllare le infezioni da stafilococco come l’MRSA. È un naturale antiossidante, antisettico, antivirale, antimicotico, antinfiammatorio, antiparassitario ed ha proprietà antidolorifiche. Nel 2001, Science Daily ha riferito in uno studio della Georgetown University, che le proprietà germicide dell’olio di origano sono quasi efficaci come per la maggior parte degli antibiotici.
La curcuma, invece, è da secoli utilizzata nella medicina ayurvedica e cinese perché è capace di trattare una vasta gamma di infezioni. Le qualità antibatteriche e anti-infiammatorie sono note per essere altamente efficaci nel trattamento di infezioni batteriche. Può anche essere utilizzata topicamente per l’MRSA e ulteriori lesioni della pelle.
Per quanto riguarda l’echinacea, invece, parliamo di una pianta utilizzata da secoli per curare le infezioni e le ferite infette. E, a distanza di tanti anni, i ricercatori hanno capito cosa renda questa pianta così potente. L’echinacea purpurea, una delle specie più usate in fitoterapia, contiene delle sostanze in grado di distruggere diversi ceppi batterici, compreso quello dello Streptococco.
L’echinacea vanta anche proprietà antinfiammatorie, soprattutto quando l'infiammazione è dovuta all’attività batterica. Essendo uno stimolante del sistema immunitario, non è consigliata in caso di malattie autoimmuni, perché potrebbe aggravare la situazione. Fa parte delle composite, per cui non è adatta a quanti abbiano una allergia a tali piante.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare l’utilizzo dell’aloe vera, anche se i suoi benefici per la nostra salute sono noti da millenni. In Egitto, ad esempio, sono stati ritrovati dei reperti risalenti a 6000 anni fa, che dimostrano l’uso di questa pianta per scopi sia terapeutici che cosmetici.
La pianta veniva comunemente usata, ad esempio, nella medicina popolare per trattare in maniera naturale la stitichezza cronica, e non c’è medicina tradizionale, da quella occidentale a quella orientale, che non ne conosca i benefici. La sua potenza si deve a un concentrato di oltre 160 sostanze presenti al suo interno; contiene inoltre ben 13 diverse vitamine e minerali, 15 enzimi e molti aminoacidi, oltre a tante altre proprietà benefiche.
Uno dei componenti principali che rende l’aloe così straordinaria è l’acemannano, che si trova anche nel ginseng e nell’eleuterococco, che stimola e riequilibra il sistema immunitario, in modo che sia più reattivo contro nemici esterni e si ammali di meno.
