
Anfosso: "Il Coronavirus non è un virus ad alta letalità"
Domenica 08 Novembre 2020 16:02 di Redazione WebOggi.it
"Alle precisazioni del Dr. Zuccatelli si può attribuire un grande valore giustificativo. All'epoca in cui sono state fatte le considerazioni sull'uso delle mascherine era convinzione degli "esperti" virologi che il Coronavirus potesse essere paragonato ad un Virus Influenzale."
Così si legge nella dichiarazione del dottore Aristide Anfosso, medico di Medicina Generale catanzarese e studioso del Coronavirus.
"L'ignoranza di questi esperti ha fatto sì che in Italia ed anche in tanti altri paesi del mondo si assumessero decisioni e comportamenti non adeguati a contrastare la diffusione, il contagio e la morbilità. Purtroppo la maggior parte dei Virologi non sono medici, pertanto non hanno mai visto e curato un ammalato. Le loro indicazioni del tutto sbagliate sia sulla diffusibilità che sulla contagiosità adottate da governi e da comunità locali hanno contribuito ad ingenerare la grande mortalità registrata. Da sempre, dai tempi degli egiziani, dei romani, degli assiro-babilonesi, delle prime comunità ebraiche, i portatori di malattie infettive venivano isolati. Il Coronavirus non è un virus ad alta letalità. La sua azione patologica si esprime nella stragrande maggioranza dei casi attraverso la Resistenza, lo stato di Portatore Sano ed una scarsa e media sintomatologia.
Soltanto in alcune rare e ben determinate circostanze, leggi comorbilità, risulta mortale. A prescindere, anche in questo caso si evidenzia come gli "esperti" virologi, tanto esperti non lo fossero. Bastava sapere che il Coronavirus estrinseca la sua azione letale attraverso una vasculite diffusa polmonare irreversibile ed altro. Ma tant'è. Oggi bisogna prendere atto dell'incarico al Dr. Zuccatelli. Consapevoli come siamo che un' "errore" può e deve indurre a riflessioni, riflessioni che peraltro sono state chiaramente esplicitate. Solo la qualità dei suoi interventi potrà dirci in che direzione andrà la Sanità nella nostra regione. Per ora non mi sento di fare altro che augurargli un proficuo e buon lavoro e le più grandi fortune per lui e per tutti i calabresi. Dr. Aristide Anfosso, Medico di Medicina Generale in Catanzaro."
