
Mancata assistenza specialistica dovuta a 9 bambini , Marziale fa luce sulla questione
Giovedì 07 Marzo 2019 13:14 di Adriana Guzzi
Si è tenuta, presso gli uffici del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, un’audizione “volta a verificare le ragioni della mancata assistenza specialistica dovuta a 9 bambini del Comune di Condofuri. Ad essere auditi - informa il Garante - sono stati i denuncianti, consiglieri del gruppo di minoranza, Domenico Paino, Carmelina Iofrida e Antonina Scaramozzino, il sindaco Tommaso Iaria, la dirigente scolastica Irene Mafrici e il dirigente della Città metropolitana Francesco Macheda. Presente Consolato Scuncia, in rappresentanza della direzione scolastica provinciale”.
“Dall’ascolto degli attori istituzionali convocati - spiega Marziale - emerge una concatenazione di responsabilità che vedono la scuola creditrice del Comune dal 2016 ad oggi, il Comune creditore della Città metropolitana nello stesso periodo e la Città metropolitana creditrice, a detta del dirigente presente all’audizione, della Regione Calabria. Risulta che sono i 9 bambini, identificati dalle autorità sanitarie preposte quali aventi diritto in quanto portatori di disabilità grave, ad uscirne fortemente penalizzati”.
“Non c'è dubbio che è la scuola ad essere vittima anche di questo sistema - continua il Garante - dovendosi letteralmente arrangiare per tentare di sopperire alle lacune politico-amministrative, rispetto alle quali sono costretto a demandare il tutto all’Autorità giudiziaria. Per quanto riguarda, invece, la dirigente scolastica - che nei due anni precedenti a quello in corso ha egregiamente supplito a ciò che gli Enti locali avrebbero dovuto garantire - non posso non rilevare come la sua determina di non intervenire quest’anno nella stessa direzione, senza informare le autorità di riferimento, abbia contribuito a lasciare scoperti i piccolini”.
“Condofuri - conclude Marziale - non è l'unica realtà chiamata a fronteggiare questo autentico dramma, che vede soccombere bambini e famiglie nelle maglie del disconoscimento di un diritto sacrosanto, recante anche risvolti emotivi di non poco conto. È una situazione che non può continuare oltre e chiunque abbia delle responsabilità deve essere chiamato a risponderne”.
A conclusione dell’audizione, il Garante ha raccomandato: “Basta scandalismo mediatico intorno a questa vicenda per finalità politiche, perché adesso è giunto il momento per tutti di fare quadrato ed assicurare ai piccolini i servizi dovuti”.
