
Al Teatro Comunale di Catanzaro in scena " A che servono questi quattrini"
Giovedì 07 Marzo 2019 12:15 di Redazione WebOggi.it
Catanzaro 7 marzo 2019 - Ancora un appuntamento al Teatro Comunale di Catanzaro con la rassegna teatrale Vacantiandu con la direzione artistica di Diego Ruiz, Nico Morelli e la direzione amministrativa di Walter Vasta. In scena Pietro De Silva e Francesco Procopio con lo spettacolo "A che servono questi quattrini", un testo scritto nel 1940 da Armando Curcio e che oggi ci viene proposto in una versione attualizzata da Giuseppe Miale di Mauro che ne cura anche la regia.
L’azione si svolge in uno spazio scenico che rappresenta due interni. Nel primo atto è la modesta dimora di Vincenzino Esposito e di sua sorella Carmela, nel secondo atto l’azione si sposta nella ricca casa di Ferdinando e Rachelina De Rose per festeggiare il fidanzamento di quest’ultima con Vincenzino.
Due mondi distanti che si incontrano solo grazie agli stratagemmi di Eduardo Parascandolo, o professore, uomo che dopo aver dilapidato il suo patrimonio ha abbracciato la filosofia stoica secondo la quale il denaro non fa la felicità e lavorare stanca. L’uomo è nato per il riposo e qual è il lavoro che ti permette di non far nulla pur facendo credere di essere continuamente impegnato? Quello del politico! Così il professore si inventa un partito e fa eleggere Vincenzino, povero impiegato comunale, prototipo dell’analfabeta funzionale che ricalca i tanti politici del nostro Paese che oggi ci rappresentano.
Le nozze Esposito-De Rose diventano un chiaro matrimonio di interesse e l’intera commedia, pur mantenendo gli schemi della comicità popolare, è una feroce allusione alla attuale situazione politica italiana.
Uno spettacolo gustoso e godibilissimo con un lieto fine agrodolce ma con tante risate e applausi a scena aperta.
Al termine della commedia l’omaggio della tradizionale maschera, simbolo della rassegna Vacantiandu ideata dal graphic designer Alessandro Cavaliere e realizzata dal maestro Raffaele Fresca, che il direttore artistico Nico Morelli e il direttore amministrativo Walter Vasta hanno consegnato a Pietro De Silva e a Francesco Procopio.
