Aggrediti su A2 a Lamezia, arrestati ultra Catania (NOMI)

Venerdì 04 Maggio 2018 07:38 di Redazione WebOggi.it

Tutti ritenuti responsabili, a vario titolo in concorso tra loro, dei reati di rapina impropria, danneggiamento aggravato, incendio, lesioni aggravate, violenza privata, utilizzo di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive e resistenza a pubblico ufficiale, detenzione abusiva di materiale esplodente.  Per uno degli ultras, Luca Razza, è stato anche configurato il reato di tentato omicidio aggravato per aver cercato di investire con un furgone  un Agente della Polfer che aveva cercato di frenarne la fuga a seguito dell’aggressione. Nelle  prime ore di questa mattina, il Commissariato di Lamezia Terme e la Digos di Catanzaro – con l’ausilio di personale della Digos di Catania ed Enna – hanno dato esecuzione a 20 ordinanze e proceduto a  contestuali perquisizioni domiciliari che hanno consentito il rinvenimento di materiale d’interesse per le indagini. Nel corso dell’operazione agli indagati sono stati anche notificati i provvedimenti DASPO con obbligo di firma emessi dal Questore di Catanzaro. Le indagini Dalla dinamica dei fatti e dalle modalità con cui il gruppo viaggiava gli investigatori hanno subito dedotto che gli aggressori potessero appartenere ad una tifoseria calcistica. In seguito alle mirate attività di indagine, volte alle identificazioni degli autori dell'aggressione, gli investigatori del Commissariato di Lamezia Terme e della DIGOS della Questura di Catanzaro,  in stretto raccordo informativo con gli uffici dipartimentali, nonché con i Compartimenti della Polizia Stradale interessati, hanno potuto identificare gli autori del cruento evento. Sono state acquisite le immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza posizionati lungo il percorso e sul  luogo dove è avvenuta l'aggressione e dall’analisi della visione delle stesse è stato possibile accertare la ricostruzione dei fatti. Si è potuto riscontrare sul luogo dell’evento la presenza di due pulmini e due autovetture, su cui viaggiavano tifosi di calcio provenienti da Catania. Anche grazie anche alla deposizione delle vittime e di alcuni testimoni, è stato possibile ricostruire la dinamica del fatto criminoso da parte dei componenti dei predetti mezzi, ben 21 persone che hanno  preso parte attiva all’aggressione.   Durante la trasferta a Matera, i sostenitori etnei, dapprima si sono resi responsabili di alcune indiscriminate aggressioni ai danni di inermi cittadini nei pressi degli imbarcaderi di Messina e, successivamente, quelli a bordo dei mezzi utilizzati dagli ultras dopo aver ingaggiato un inseguimento lungo l’autostrada  A2 del Mediterraneo di un autovettura i cui occupanti sono stati erroneamente scambiati per tifosi siracusani, nei pressi della stazione ferroviaria di Lamezia Terme (CZ), hanno violentemente aggredito le vittime, rapinandoli di valori e oggetti personali e procurando l’incendio della parte anteriore dell’autovettura mediante il lancio un fumogeno. I nomi degli arrestati (tutti di Catania) 1.    Luca Razza – 35 anni 2.    Vincenzo Lombardo – 39 anni 3.    Giovanni Antonio D’Agosta – 40 anni 4.    Matteo D’Agosta – 19 anni 5.    Tommaso Davide Viscuso – 26 anni 6.    Simone Scarcella – 22 anni 7.    Daniele D’Arrigo – 25 anni 8.    Orazio Motta – 26 anni 9.    Angelo Condorelli – 29 anni 10.  Gianluca La Farina – 33 anni 11.  Orazio Angelo Tabuso – 23 anni 12.  Benito Pastura – 27 anni 13.  Giovanni Manganaro – 29 anni 14.  Nicolosi Damiano – 22 anni 15.  Mirko Gallo – 24 anni 16.  Rosario Calarco – 29 anni 17.  Luca Spampinato - 24 anni 18.  Carmelo Giuseppe Murabito – 23 anni 19.  Marco Salvatore Balistreri – 24 anni 20.  Gabriele Giuffrida - 19 anni Per i primi quattro, già precedentemente daspati, il Questore di Catanzaro, vista la gravosità dei fatti e la crudeltà con cui hanno agito,ha emesso provvedimento di  divieto di partecipare a manifestazioni sportive per anni 8, per gli altri il divieto è per 6 anni.  


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