Agente di polizia aggredito in viale Isonzo, Coisp: "Comunità Rom è criminalità organizzata"

Martedì 17 Gennaio 2017 12:33 di Redazione WebOggi.it

Aggressione a poliziotto in viale Isonzo a Catanzaro. Un agente della Squadra volanti del capoluogo è stato aggredito da parte di un gruppo di persone di etnia rom ed il fatto risale a venerdì scorso. L'agente ha riportato ferite assalito da un gruppo di persone di etnia rom, sopraggiunta a seguito di una reazione aggressiva di un'altra persona di etnia rom fermata ad un posto di blocco.

Immediata arriva la vicinanza del COISP, sindacato che pone l'attenzione sui ripetuti rischi vissuti dagli agenti in servizio e da tutte le forze dell'ordine che operano nella zona sud della città.

"La politica sia presente in quei quartieri, non può essere un problema di sola Polizia". “E’ ora che la politica e le istituzioni prendano piena contezza della situazione di grave degrado sociale che investe i quartieri sud della città di Catanzaro e che, come abbiamo ribadito più volte, non può essere ricondotta soltanto ad una problematica di sola Polizia”. E’ quanto afferma il Segretario Generale della Calabria del sindacato indipendente di Polizia COISP, Giuseppe Brugnano, commentando la recente aggressione di un agente della Squadra volanti del capoluogo da parte di un gruppo di persone di etnia rom. “Esprimiamo la nostra solidarietà al collega ferito - dice Brugnano - e gli auguriamo pronta guarigione. Purtroppo ancora una volta siamo costretti a registrare una violenta aggressione ad un rappresentante dalle Forze dell’Ordine in una zona del capoluogo che è ostaggio di chi rifiuta le regole della convivenza civile, opponendosi alla presenza dello Stato in ogni sua forma, e opprimendo anche quei tanti cittadini che vorrebbero vivere in tranquillità, nel rispetto, senza dover temere continuamente per sé e le proprie cose. Abbiamo appreso con soddisfazione del piano di investimenti da parte dell’Amministrazione comunale per sottrarre al degrado quelle zone della città. Siamo però consapevoli che serve un impegno straordinario di tutte le istituzioni, ad ogni livello, per riportare alla sovranità italiana alcuni quartieri in cui l’unica legge vigente sembra essere quella della violenza e della sopraffazione da parte di una parte di comunità rom che ha i caratteri di un’organizzazione criminale a tutti gli effetti”.


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