A processo per corruzione Maria Gabriella Rizzo, ex responsabile Anticorruzione per la Regione Calabria

Sabato 04 Maggio 2019 18:17 di Redazione WebOggi.it

Il sostituto procuratore di Catanzaro, Gabriella Viscomi, ha richiesto il rinvio a giudizio per i 5 indagati coinvolti nell'inchiesta E' Dovere, che ad ottobre dell'anno scorso ha portato la Guardia di Finanza ad eseguire due arresti domiciliari, uno nei confronti della responsabile dell'anticorruzione della Regione Calabria, poi passata al Dipartimento Turismo, Maria Gabriella Rizzo di 58 anni, e l'altro dell’imprenditrice turistica di Ricadi Laura Miceli, 69enne.

Insieme alle due donne, i rinvii a giudizio con le accuse di corruzione e falsità ideologica hanno colpito anche agli altri indagati: il componente della commissione incaricata alla vigilanza in relazione al “Finanziamento di Piani di investimenti produttivi” Antonio Tolomeo e Deborah Valente, 50 anni, cosentina residente a Tropea .

Nell’inchiesta è finita anche la società Baia d’Ercole con sede a Ricadi, di proprietà di Laura Miceli. 

Secondo l’accusa, la dirigente regionale avrebbe comunicato all’imprenditrice informazioni non ancora divulgate riferite a bandi non pubblicati, fornendo, tra l’altro anche consulenze.

La Rizzo e Tolomeo, anche in incontri informali appositamente organizzati, avrebbero quindi prospettato alla Miceli l’evoluzione delle istruttorie di pubblicazione ed i contenuti di bandi regionali finanziati da fondi comunitari destinati al supporto del settore turistico-alberghiero. In cambio la dirigente avrebbe beneficiato di soggiorni vacanze e casse di vino.

 


Galleria Fotografica




Notizie più lette