In Calabria la prima azienda in Europa per farsi ibernare

Sabato 05 Ottobre 2019 23:06 di Redazione WebOggi.it

Sarebbero già 15 gli italiani che, secondo quanto pubblicato dall'Espresso, avrebbero stipulato un contratto  per  finire in una capsula a 196 gradi sotto lo zero al modico prezzo di 36 mila euro, con la speranza di vivere una seconda vita.

Una società russa, infatti  offre di conservare chi è appena defunto in una capsula a -196 gradi, sperando che in futuro la medicina faccia miracoli. 

 Nel mondo sono tre le aziende che si occupano del futuristico servizio, e per l'Europa si preannuncia la prima sede in Italia, anzi proprio in Calabria.

Almeno questo sarebbe l'intento  della KrioRus, la prima società di crionica russa, fondata nel 2005. E qui che gli italiani si vanno a far congelare in attesa del risveglio. I numeri sono così promettenti che la KrioRus vuole aprire la sua prima sede europea proprio da noi, in terra Vibonese.


«Un comune è disposto a darci il via libera, ma non possiamo dire altro», le parole sono di Filippo Polistena, l’uomo che per l’azienda russa sigla gli accordi con i futuri pazienti e segue loro dall’ultima esalazione fino al momento della conservazione.

«Qui c’è un gran mercato, mi arriva una mail a settimana, in molti vogliono sapere di cosa si tratta». Non tutto è facile come sembra, però: «Gli italiani sono persone molto legate alla loro terra, vogliano restare qui, quindi quando si spiega loro che verranno conservati in Russia, c’è chi preferisce lasciare perdere».

Per questo motivo Filippo, avrebbe deciso che il passo successivo sarebbe stato l’apertura di una filiale in Italia. Insomma, burocrazia permettendo, la Calabria potrebbe divenire la terra dell’immortalità europea.

 

 

Fonte: L'Espresso.


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