
Sempre più certa relazione tra coronavirus e inquinamento come fattore di ampliamento del contagio
Giovedì 09 Aprile 2020 10:29 di Redazione WebOggi.it
Il biochimico Leonardo Setti dell'Università di Bologna, alla trasmissione Atlantide di La7 condotta da Andrea Purgatori, ha esposto un suo studio nel quale ancora una volta ha spiegato la sussistenza di una correlazione tra la diffusione del Coronavirus e l'inquinamento ambientale.
In particolare, partendo dall'analisi dei dati relativi all'inquinamento nelle varie regioni italiane nel mese di febbraio ha rilevato una correlazione con il numero dei casi di persone infettate dal Covid-19 maggiori nelle regioni in cui più alti sono stati i livelli di polveri sottili. Ha spiegato infatti che mentre nella normalità dei casi le gocce che vengono emesse con un colpo di tosse si trasmettono a una distanza ravvicinata di circa un metro, in presenza invece di polveri sottili aumenta la possibilità di contagio anche a maggiori distanze.
Ciò è confermato dal fatto che le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio in Pianura Padana hanno prodotto in quella stessa zona un’accelerazione della diffusione dell’epidemia. L’effetto è ancora più evidente in quelle province dove ci sono stati i primi focolai.
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