
Appalti pubblici truccati - indagati Oliverio, Occhiuto e Adamo
Martedì 07 Maggio 2019 17:50 di Redazione WebOggi.it
Nuovo avviso di garanzia per il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, stavolta l'accusa, secondo il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, è "associazione per delinquere con lo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione" di cui il governatore si sarebbe reso colpevole insieme ad altri big della politica calabrese come Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e candidato governatore in pectore, e Nicola Adamo, ex vicepresidente della giunta regionale e marito della parlamentare Enza Bruno Bossio.
Per la Procura di Catanzaro il loro ruolo sarebbe stato determinante nel settore degli appalti pubblici, nello specifico sarebbero colpevoli di "delitti di turbata libertà degli incanti, di corruzione propria aggravata, di traffico di influenze illecite, di abuso in atti di ufficio, di frode nelle pubbliche forniture".
Una cupola di politici, tecnici e funzionari che gestiva illecitamente gli appalti.
L’inchiesta, che vede indagate 20 persone, si focalizzerebbe in particolare su tre grandi opere pubbliche: la metro di Cosenza, il nuovo ospedale che dovrà sorgere nella città bruzia e il museo di Alarico.
Mentre i primi due appalti sarebbero stati viziati da una serie di turbative d’asta, frodi nelle pubbliche forniture ed episodi di corruzione, anche grazie a “uomini di fiducia” che l’ex consigliere Adamo sarebbe riuscito a piazzare all’interno dell’amministrazione, il museo di Alarico sarebbe stato invece la merce di scambio, il prezzo pagato ad Occhiuto in cambio del consenso per la Metropolitana Leggera.
Di seguito i nomi dei venti indagati: Mario Oliverio, 66 anni, presidente della Regione Calabria; Nicola Adamo, 62 anni, ex consigliere regionale; Luigi Incarnato, 64 anni, commissario della Sorical, la società di gestione delle risorse idriche regionali; Mario Occhiuto, 55 anni, sindaco di Cosenza; Luca Morrone, 41 anni; Luigi Giuseppe Zinno, 65 anni; Giuseppe Lo Feudo, 64 anni; Pietro Ventura, 53 anni, Rocco Borgia, di 75 anni; Antonio Capristo di 60 anni; Giuseppe Trifirò, 58 anni; Tito Nulli Berti di 63 anni; Santo Marazzita di 56; Pasquale Gidaro di 52; Arturo Veltri, di 37 anni; Giulio Marchidi 69 anni; Armando Latini 65 anni; Giovanni Forciniti di 55; Fortunato Varone di 42; Eugenia Montilla, di 56 anni
