Fiorita lancia l'appello: "Non abbandoniamo la chiesetta della Madonna della portedda"

Mercoledì 13 Marzo 2019 20:30 di Redazione WebOggi.it

"La memoria e l'identità della nostra città passa dalla cura dei luoghi storici. Voglio lanciare un appello a tutta la città - la classe politca, gli imprenditori, le associazioni - affinchè si eviti che questa chiesa storica vada defintiivamente perduta." Scrive Nicola Fiorita in un post su Facebook.

"La chiesetta della Madonna della Portedda, di origine medievale (probabilmente trecentesca), prende nome dall'adiacente porta di accesso, secondaria e ben fortificata, alla città. Di forma arcuata, oggi crollata, la porta si chiudeva all'ora del tramonto ed in occasione di perigli esterni: l'avviso era preceduto dal rintocco delle campane che permetteva ai contadini, impegnati nel duro lavoro dei campi nella vallata, di far rientro per tempo in città. Era il c.d. "tempo della Chiesa", i ritmi del vivere quotidiano erano cadenzati dai suoni dei campanili, tanto più importanti nelle zone rupestri, come è localizzato il nostro edificio di culto. 
La chiesa oggi conserva l'icona mariana sul timpano e, entro la piccola struttura, un altare con una tela dipinta probabilmente nel Seicento. Da testimone diretto si ha notizia come sia stata trafugata, oltre che come l'ultima S. Messa sia stata officiata al momento dell'armistizio del 1943. 
Da allora la campana ha smesso di rintoccare e la vita della chiesetta della Madonna della portedda si è avviata ad un inesorabile declino nella totale noncuranza civile."

 


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