Farepercatanzaro: "Consolante si dimetta, si sta raschiano il barile dell'inopportunità"

Mercoledì 09 Gennaio 2019 19:00 di Redazione WebOggi.it
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del gruppo consiliare Farepercatanzaro:
 
Prendiamo spunto dalla sottolineatura del presidente dell’Associazione I Quartieri, Alfredo Serrao, in merito alla riunione della commissione consiliare del 27 dicembre, giustamente definita inutile, inopportuna e fuori tempo, per evidenziare che i consiglieri comunali del gruppo #fateperCatanzaro alla riunione richiamata non hanno, per scelta, partecipato.
 
Non abbiamo partecipato ai lavori della 5 commissione perché evidentemente, il verbale ne è prova, fuori tempo massimo, nella considerazione che tutte le determine di spesa per le manifestazioni natalizie e di fine anno erano state già adottate e, allo stato della convocazione, non esisteva nulla che potesse incidere per una variazione o per una discussione, seria, sul programma già adottato ed in corso di attuazione.
 
Appare utile in questo contesto evidenziare la differenza di metodo, quello di una maggioranza politica irresponsabile con in testa il presidente della commissione Consolante, che mira soltanto a capitalizzare il gettone di presenza per la riunione richiamata, mentre c’è ed esiste un opposizione che esprime responsabilità e che non inquadra la pubblica amministrazione solo e soltanto come una ricca dotazione economica cui solamente attingere.
 
Si apre nuovamente il problema della sostenibilità dei costi della politica cittadina, su cui continua a dare scacco matto, con una disinvoltura disarmante, la maggioranza del sindaco Abramo, raschiando il barile dell’inopportunità, mentre un intera città soffre rispetto ad un evidenza economica che non può e non deve sfuggire a nessuno.
 
A questo punto le dimissioni da presidente di Consolante sono un atto dovuto, ma anche degli altri Presidenti di commissione che hanno convocato le stesse, per noi “inutili”e “fittizie” nei giorni del 27 e 28 Dicembre, a difesa della legalità e della democrazia, che richiede misura, rispetto e metodo, soprattutto quando l’adozione di scelte, come la convocazione di una commissione burla, espone l’intera amministrazione ad eventuali riscontri negativi anche e soprattutto sul piano della legalità. Diventa stringente la richiesta di trasparenza non solo degli atti, ma in particolare di tutta l’attività politica ed istituzionale del comune di Catanzaro, perché questa è diventata oggi una difesa di un valore, quello della democrazia e della libertà. 
“Fuori le gazze dal tempio”.

 


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