Celia: "Quale soddisfazione? La scuola di via Forni avrebbe dvuto aprire a settembre"

Mercoledì 09 Gennaio 2019 16:29 di Redazione WebOggi.it

 

Invece di esprimere soddisfazione, la commissione lavori pubblici avrebbe dovuto levare una protesta per l’ennesima presa in giro dell’Amministrazione Abramo nei confronti dei cittadini. La scuola di via Forni avrebbe dovuto essere consegnata all’istituto “Casalinuovo” già da settembre scorso, consentendo agli alunni di cominciare nel plesso ristrutturato le lezioni. Questo era stato promesso dal sindaco nell’ormai lontano 31 maggio dello scorso anno, attraverso l’ennesima “passerella” sul cantiere con tanto di fotografi e “proclami stampa”.

 

Sono passati  otto mesi e la scuola di via Forni è ancora chiusa. Apprendiamo che ci sarà bisogno di una nuova gara per completare il piazzale esterno e quindi passeranno altri mesi. Sicuramente sarà saltato un anno scolastico o buona parte di esso.

 

Ma che bisogno c’era di promettere ciò che non si è in grado di promettere? Un po’ come l’Accademia di Belle Arti, che da settembre doveva trasferirsi all’Educandato, e che invece è ancora nella vecchia sede di Mater Domini.

 

Se non protesta la commissione lavori pubblici, potrebbe protestare, a nome delle famiglie e degli operatori della scuola, la direttrice dell’istituto “Casalinuovo”. Perché non lo fa? Semplice. La direttrice dell’istituto è l’assessore alla pubblica istruzione del Comune che dovrebbe quindi protestare contro se stessa.

 

Emerge uno dei tanti conflitti d’interesse presenti nell’Amministrazione Abramo. Al sindaco chiediamo di essere più corretto e rispettoso dei cittadini, evitandoci nuovi “proclami”con cui si promette il niente, non essendo egli in grado di rispettare una sola delle cose che dice.

 

 

 


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