Al Marca inaugurazione della mostra di Ullrich e di 'Disallineamenti' di Veronica Montanino

Venerdì 30 Novembre 2018 14:15 di Redazione WebOggi.it

“Coordinate e convergenze”,è il titolo della prima grande antologica dell’artista tedesco Wolfram Ullrich (Würzburg, 1961) che sarà ospitata al MARCA - Museo delle Arti di Catanzaro, diretto da Rocco Guglielmo dal 2 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019. La rassegna, curata da Alberto Zanchetta, organizzata in partnership con Dep Art di Milano, sarà inaugurata domani, sabato 1 dicembre alle ore 18.30 (il taglio del nastro sarà preceduto da una conferenza stampa alle 18 alla quale prederà parte, oltre all’artista, al curatore e al direttore Guglielmo, il presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo. La mostra si inserisce nel più ampio progetto GLOCAL I Edizione Arte Contemporanea Sezione Grandi Mostre, promosso dalla Fondazione Rocco Guglielmo e realizzato in collaborazione con l'Amministrazione Provinciale di Catanzaro.

L’esposizione presenta 30 opere di Ullrich,tra cui una serie di lavori recenti in acrilico su acciaio e altri pezzi storici, capaci di ripercorrere trent’anni di carriera e definire con chiarezza la cifra più caratteristica della sua ricerca. Il percorso espositivo ruota attorno alle astrazioni geometriche tridimensionali di Ullrich, frutto di un assemblaggio di segmenti in acciaio preparati in modo che l’acrilico, applicato per velature successive, vi si possa fissare.

Le sue creazioni appaiono come sculture da parete - nonostante lo stesso Ullrich si definisca ‘pittore’ e non ‘scultore’ - che giocano con la prospettiva, poligoni che fluttuano e che sembrano immersi in uno spazio profondo, grazie all’uso di aree dai colori intensi.

Le opere, come spiega lo stesso artista, vengono letteralmente costruite assemblando le diverse parti, in un processo opposto alla scultura, dove si lavora per sottrazione.

 

Sempre domani, al MARCA – Museo della Arti di Catanzaro si inaugurerà Disallineamenti di Veronica Montanino, opera-ambiente coprodotta dalla Fondazione Rocco Guglielmo, con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e della Regione Calabria. L’intervento è l’esito del workshop Ambienti immersivi. Quando l’opera diventa totale, avviato a marzo, condotto dall’artista, in collaborazione con Francesca Giordano, e che nel corso dei mesi ha portato al coinvolgimento di un gruppo di allievi, Andrea Corsello, Anna Vittoria Cossari, Samuele Negro, Tommaso Palaia, Ilenia Pasqua, Antonio Tolomeo, Maria Villirillo, nella progettazione e realizzazione del restyling della sala panoramica del Museo del capoluogo calabrese. In coerenza con la propria ricerca artistica, Montanino propone un ambiente immersivo, in cui il colore regna sovrano, un’opera che si alimenta della potenza espressiva del rosso e del verde - nella scelta dell’artista i colori proposti sono quasi agli estremi della gamma cromatica - alternati e formalizzati in un’architettura di righe, che si sviluppa dalla parete al soffitto su tutta la superficie della sala. L’ordine rigido delle forme geometriche è solo apparente: poiché le righe sono interrotte dalla presenza di forme organiche e sinuose, che attraverso uno slittamento del colore - alternato - conferisce dinamismo a ciò che è strutturalmente rigido. Il rigore apparente è dunque compromesso e infranto dal di dentro, dal gioco fluido di forme libere, destrutturate e destrutturanti. Immagini nascoste “tra le righe”, anomalie, interferenze visive sovvertono l’ordine, restituendo al fruitore l’idea del movimento germinante nella percezione dell’opera. L’esuberanza cromatica, fusa al “disallineamento regolare-irregolare”, trascina così chi varca la soglia della sala panoramica in una dimensione straniante. A controbilanciare questa atmosfera, vi è la magnifica vista, fruibile dalle vetrate, della rigogliosa vallata e del monumentale ponte Morandi, che fanno dello spazio abitato dai visitatori una zona limite tra due stati opposti: reale-artificiale, esterno-interno, che si rispecchiano l’uno nell’altro. Obiettivo di Ceilings è quello di convogliare in un'unica rete, progressivamente, i musei della Calabria. Ad oggi le istituzioni coinvolte sono sette: il Museo MARCA di Catanzaro, il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, l’Antiquarium di Cropani, l’Antiquarium di Tiriolo, il Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide di Sibari, il Museo Archeologico Nazionale di Monasterace – Antica Kaulon. Difatti il progetto, cofinanziato dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con il Polo Museale della Calabria e il partenariato con la Provincia di Catanzaro, il Comune di Catanzaro – Assessorato alla Cultura, la Fondazione Rocco Guglielmo, Di.Co. – Servizi Museali, libreria UBIK di Catanzaro, il Comune di Cosenza, il Comune di Tiriolo, il Comune di Cropani, la Cooperativa Vivi Kaulon.


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