Foibe: “Le vittime delle guerre non hanno colore. Recuperare la memoria un dovere”

Mercoledì 12 Giugno 2019 13:30 di Redazione WebOggi.it

“Recuperare la memoria dell’esodo istriano, delle foibe, formare ed informare le giovani generazioni su quanto accaduto sul confine orientale agli inizi del Novecento, fino al nascere degli irredentismi e alla Seconda Guerra mondiale. E’ davvero importante che negli ultimi anni la scuola abbia deciso di approfondire queste pagine di storia dimenticata, che significa anche e soprattutto onorare la memoria di migliaia di vittime accantonate per questioni politiche”. E’ quanto ha affermato il sindaco di Borgia, Elisabeth Sacco, partecipando all’incontro formativo, indirizzato anche al corpo docente, tenuto nel Parco Archeologico di Scolacium a Roccelletta di Borgia sul tema “Foibe e confine orientale”. L’evento formativo, organizzato dal MIUR è stato incentrato su due relazioni: quella del prof. Giuseppe Parlato, che ha approfondito il tema del confine orientale nella prima metà del ‘900 dalla nascita degli irredentismi fino al secondo conflitto mondiale; e quella del prof. Lorenzo Salimbeni che ha illustrato la storia delle foibe e dell’esodo. A seguire la testimonianza dell’ottantasettenne Silvano Scherl, esule da Fianona d’Istria, che oggivive in Calabria, a Roccella Jonica. Presenti tra gli altri la dottoressa Maria Rita Calvosa, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale; la professoressa Caterina Spezzano, dirigente tecnico del MIUR; dell’avv. Roberta Capri, presidente Lions Club Rupe Ventosa di Catanzaro. Il convegno è presentato dalla professoressa Marialuisa Lagani, dirigente dell’I.C. “G. Sabatini” di Borgia. Il sindaco Sacco ha colto l’occasione per rinnovare le congratulazioni agli studenti e ai docenti dell’Istituto che con i ragazzi delle classi III A e B della scuola secondaria di I grado, ha vinto il primo premio del concorso nazionale “10 febbraio” per l’anno scolastico 2018-2019 grazie allo scritto “La mia Fiume”; referente del progetto è stata la professoressa Mariangela D’Urzo ed il premio è stato consegnato lo scorso  febbraio al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


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