Ennesimo atto intimidatorio nella piana di Sibari , a fuoco lavanderia di strutture turistiche.

Giovedì 10 Gennaio 2019 19:30 di Redazione WebOggi.it

Ancora un episodio di provenienza sospetta quello accaduto, per la seconda volta all'imprenditore Luigi Sauve, a Marina di Sibari.

Nelle scorse ore è stata data alle fiamme la lavanderia del Marluse ( ex golf village) , che era il centro di lavaggio per la biancheria di tre strutture di proprietà di Sauve.

La biancheria di tre strutture turistiche, 2500 posti letto, è andata completamente in fumo, danni stimati di circa 150mila euro con tutto ciò che questo comporta anche per i 500 dipendenti.

Il secondo evento di matrice intimidatoria in un mese. La volta precedente, destinataria del gesto era stata la sala ristorante  "Giunone" del minerva Resort, per danni di circa 200mila euro.  Nel mezzo , l'incendio dell'auto di una delle persone di fiducia dell' imprenditore. Le strutture, fortunatamente,  risultano avere copertura assicurativa, ma il fine ultimo di tali atti si compie nell' intimidazione e nello scoraggiamento. 

Vicinanza arriva dal Sindaco Uscente di Cassano e dalle sue parole espresse sui social : " Solidarietà sincera e totale a Luigi Sauve e a tutte le maestranze del suo gruppo. Il danno non è solamente nei confronti del proprietario dell'azienda turistica, ma è contro tutto il territorio. E' messa in discussione la libertà democratica e la tenuta imprenditoriale dell'intera zona. Sgomento, disapprovazione, condanna. Basta con le parate, con l'ipocrisia, con il fanatismo. Fatti concreti per ridare speranza, vera legalità e dignità.Dalla parte della magistratura che dovrà assicurare i responsabili alla giustizia, ma anche fare chiarezza su cosa realmente sta avvenendo ed è avvenuto sul territorio cassanese. Scoprire anche fatti e misfatti che hanno indebolito le istituzioni democratiche."

Luigi Sauve, sposato con due figli, sarà di rientro nelle prossime ore e seguirà la questione da vicino. Nella piana di Sibari gli scenari che si profilano sono tutt'altro che rassicuranti, mentre a gran voce la gente chiede l'intervento delle forze dello Stato.

 


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